Ponciroli a RBN: "Suzuki non è da Juve. In attacco prenderei Richarlison"
Intervenuto a Radio Bianconera, in collegamento a 'Due in Bianconero', il giornalista Fabrizio Ponciroli ha commentato le ultime vicende di casa Juventus: “Non sono preoccupato per il mercato complicato della Juventus, me lo aspettavo, so che non essendo in Champions e non avendo la Serie A appeal e non essendoci disponibilità economica illimitata sarebbe stato difficile, mi fido di Carnevali. Mi concentrerei prima sul portiere perché alla fine soprattutto in queste amichevoli che attendono la Juve avere già un portiere titolare che prende confidenza con il reparto arretrato e che nel calcio moderno e parte integrante del gioco è importante. Poi ovvio che da qui ad aspettare all’infinito gli attaccanti non va bene".
Poi sull'attacco: "Non pensiamo che Openda e David siano dei brocchi ma non erano adatti al gioco di Spalletti e al calcio italiano, il problema era nella scelta a monte, detto questo non vorrei più rivedere Vlahovic. Lo abbiamo avuto per anni e sappiamo come gioca e cosa può dare e francamente non ha mai incantato e rubato l’occhio e il più delle volte avresti voluto vederlo in panchina. Sai che giocatore è nel bene e nel male, credo che Carnevali abbia come obiettivo quello di portare qualcosa di nuovo, nessuno dice che non è un buon attaccante ma serve qualcosa di nuovo e non è stato lui a metterlo alla porta è lui che è corso dietro i soldi. L’attaccante ideale per Spalletti è Kolo Muani ma andrei a prendere anche Richarlison che a me piace molto, lo vedrei molto bene vicino al francese, non è uno che fa molti gol ma mi piace che gioca con e per la squadra, ha un problema evidente non ha continuità però coniugato ad uno come Kolo Muani potrebbe fare la differenza. Non mi piace molto Sorloth, troppo statico, fortissimo in area di rigore ma troppo statico e se Simeone non l’ha usato un motivo ci sarà".
Questione portiere: "Con il massimo rispetto per Suzuki non c’entra nulla con la storia dei portieri della Juve, serve un portiere con talento e personalità. Allora a quel punto mi tengo Di Gregorio, è una forzatura ma serve per intenderci. Arthur difficile da commentare, secondo me non è valorizzabile, l’unico sul quale scommetterei è Douglas Luiz che ricordo nella prima versione era un giocatore straordinario uno dei più forti in Premier, non so cosa gli sia successo".
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