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Penta a RBN: "Calciopoli e quel video dei sorteggi arbitrali misteriosamente sparito..."

Penta a RBN: "Calciopoli e quel video dei sorteggi arbitrali misteriosamente sparito..."TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 19:20Podcast
di Francesco Tringali

Nicola Penta, dirigente e consulente sportivo, è stato ospite di RadioBianconera, in onda su Ieri&Oggi. Queste le sue dichirazioni in merito a nuove indiscrezioni su Calciopoli: "Partiamo dai sorteggi: i giornali scrissero "Ecco come truccavano o alteravano i sorteggi", per molti l'architrave dell'accusa. Perché attraverso questo sistema si andava a coinvolgere i designatori col quale c'era un rapporto amicale, dal quale è emerso solo un rapporto coi dirigenti juventini, guarda caso. Questo sistema, che era garantito dai designatori, lo veicolava Luciano Moggi, per cui la Juve vinceva perché gli arbitri andavano ad arbitrare la Juve e la facevano vincere attraverso episodi a favore. Anche questo assunto è stato smontato punto per punto. Il processo di Calciopoli è stato indiziario, non c'erano tracce di soldi. Stamattina dopo la revisione del processo di Chiara Poggi mi hanno scritto in tantissimi in merito alle prove che appaiono e scompaiono. Non voglio fare paragoni, ma sembrerebbe che oggi forse qualcuno ha alterato alcune prove in merito al processo di Calciopoli. Noi abbiamo sostenuto che durante il processo è stato sostituito un video con delle foto sequenziali, forse qualcuno sbadatamente ha sbagliato a sequenziare queste foto. Nella requisitoria del pm Capuano, in primo grado con il Giudice Casoria, dichiara al colleggio giudicante che nel fasciolo dibattimentale avrebbero trovato un video contentente le immagini del sorteggio e attraverso quel video si sarebbe visto che il sorteggio era alterato, per cui lui invita il colleggio a guardarlo. Nel primo tavolo a sinistra c'era il designatore Pairetto, con le palline delle partite. Nel tavolo centrale sedeva il notaio che prendeva nota di quello che accadeva, nel tavolo affianco c'era il designatore Bergamo insieme al giornalista sorteggiato in cui c'era l'urna degli arbitri assegnati. Nessuno di noi aveva mai visto questo video, lo vidi poi per la prima volta su La7. Finita l'udienza torniamo in hotel, inizio a fare tutte le chiamate, chiamo Dondarini e mi diche che non ha mai visto quel video.

Come lui neanche il suo avvocato, così come Tiziano Pieri e il suo avvocato oppure Pairetto e il suo legale. A quel punto decidiamo di fare una denuncia perché questo video non era nel fascicolo dibattimentale, c'erano delle foto sequenziali e i numeri non erano sequenziati come dovevano apparire le immagini secondo la loro accusa. Pairetto estrava la pallina della partita dopo il nome dell'arbitro, quindi aveva contezza delle palline rimaste. L'ipotesi accusatoria diceva che qualcuno tirava fuori la partita e dopo associavano l'arbitro, per cui se la Juve doveva avere De Santis contro l'Inter, Bergamo tira fuori la pallina con l'arbitro e Pairetto andava mescolando finché non trovava la partita. Molte telefonate in cui emergeva come effettivamente funzionava la situazione non venivano prese in considerazione. La telefonata che secondo loro dimostrava come Moggi condizzionasse il sorteggio, si è conclusa con l'archiviazione. Sostenevano che in questa famosa 'Grigliata', Moggi avesse indicato gli arbitri da inserire in griglia e, siccome c'era Juventus-Udinese, fu accusato di indicare Rodomonti come arbitro. Finì con l'assoluzione per Luciano Moggi. L'avvocato Bordoni nel 2011 fece una richiesta per la sparizione del video e ci hanno risposto che il video fu ritirato dalla procura nel 2009. Non era più nella disponibilità dei giudici. È un reato. La motivazione non si è mai saputa e la denuncia fu archiviata. L'analogia per quanto sta accadendo a Garlasco oggi mi sorge spontenea".