Juve allarme in porta: dilemma Spalletti e i nomi per il futuro
La Juve ha l'emergenza portiere, anzi portieri. Chi l'avrebbe mai detto pensando al passato, quando i custodi della Vecchia Signora erano mostri sacri del calibro di Zoff, Tacconi, Peruzzi, Buffon? Il segno dei tempi. Comunque sia, la squadra di Spalletti nelle ultime 7 gare ha incassato 20 gol. Tanti, troppi. Certo dipende da tutta la fase difensiva, ma in alcuni casi Di Gregorio e Perin hanno responsabilità. In buona sostanza, la Juve si ritrova con due estremi difensori inaffidabili, un problema in questo rush finale per corsa alla prossima Champions League. Contro Galatasaray e Roma è stato titolare il il trentatreenne di Latina, con risultati scadenti. Soprattutto all'Olimpico, in occasione della prima e della terza rete. Mattia è involuto e si vede. Forse un problema mentale, dovuto al mancato sbarco al Genoa, quando sembrava fatta.
Voluto da Motta perché abile con i piedi, Di Gregorio in questa stagione ha commesso errori spesso fatali per la Juve. Spalletti ha pensato bene di tenerlo in panchina per due gare, ma viste le condizioni del suo sostituto, sorge il dilemma: contro il Pisa chi giocherà? Vedremo. Per entrambi potrebbe essere l'ultima stagione in bianconero. Michele pare destinato a partire, Mattia solo se troverà una squadra in cui potrà essere titolare. Intanto la Juve sta cercando un portiere per il prossimo anno e in generale per il futuro. Carnesecchi pare il preferito, ma l'Atalanta è una bottega cara e lo valuta circa 40 milioni. Un'altra opzione porta il nome di Vicario. L'ex Empoli è anche nel mirino dell'Inter. Alisson altro nome accostato alla Juve. Occhio agli outsider. Per esempio Meret, campione d'Italia con il Napoli di Spalletti.
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