AZ-Juve 1-2, vinciamo ma rischiamo: le contropagelle di Sanfelici

AZ-Juve 1-2, vinciamo ma rischiamo: le contropagelle di SanfeliciTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:00Primo piano
di Quintiliano Giampietro
Il giorno dopo il successo della Juve in casa dell'AZ Alkmaar, le consuete contropagelle di Sanfelici: su tutti spiccano tre nomi

Qualche brivido di troppo nel finale, ma alla fine la Juve porta a casa il bottino pieno dalla trasferta in casa dell'AZ Alkmaar. Non tutti i giocatori bianconeri promossi da Sanfelici, nelle sue contropagelle tre le prestazioni di livello superiore alla media. 

VICARIO  6,5  Chiamato in causa nei minuti finali, dimostra di essere “sveglio” e la paratona sul primo tiro nell’azione del presunto 2 a 2 interno, lo dimostra.

KALULU  6  Tiene a bada la fascia destra che non va in sofferenza. Evita l’avventura, perché potrebbe essere foriera di brutte sorprese. Presidiare, per prevenire.

GATTI  7,5  Migliore della Juventus, capitano trascinatore. Fin troppo, dato che le sue incursioni sono spettacolari ma, senza quagliare, rischiano di tramutarsi in boomerang. Mi ricorda Enrico Toti con la stampella scagliata contro il nemico. Ovvero il Ferrer dei tumulti di Milano descritti ne “I promessi sposi”: “Adelante, Pedro, cum juicio”. Ma Gattone è il sogno firmato “Juventus”, averne tanti… (BREMER  5,5  Molle come le caramelle che mi offre Mario Bruno al martedì di Top Planet. Si fa “fregare” anche dai rimpalli, che non è poi una gran bella figura)

LUCUMI  5,5  Ha bisogno del quarto di sinistra, per poter scivolare verso il centro: laterale ha seri problemi. Riparte spesso l’azione da lui, ma lo fa talmente da compassato, da far invidia alle modelle di Chanel.

KELLY  5  Come rovinare una buona prestazione con il parto di idee tanto bislacche quanto perniciose. Praticamente il gol degli olandesini è sulla sua coscienza. Ha quel brutto vizio di voler fare la giocata da applausi, venendo via dal basso. Ma spara più lontano che puoi, bòia fàus.

CAMBIASO  5,5  Disputa i primi 45 minuti nemmeno male. Sempre pronto a proporsi, rilanci corretti, supporto sulla fascia in avanti, con i tempi giusti. Però, qua e là si vedono imperfezioni dovute a letture non lineari e la vita si complica. Per se stesso e per i compagni. Prende un’ammonizione ben spesa e costringe la panchina a sostituirlo  (CABAL  5  Di male in peggio. Dopo la bella gara contro il Napoli, incoraggiante per il mister, il colombiano ricasca nell’approssimazione; talmente indisponente da far infuriare Spalletti che se potesse lo prenderebbe a pugni, ma sonori… Eh, la testa è una gatta da pelare incredibile)

KOOPMEINERS  6,5  Sblocca il risultato davanti ai suoi connazionali ed al fratello avversario, grazie ad una giocata sontuosa di Kolo. Piattone sinistro all’angolino basso, alla destra del portiere e “vai col lìssio”. Presidia la terra di mezzo, dialogando con Sarr e provando ogni tanto l’inserimento che fa male. Certo che, sulla sua mattonella il suo rendimento aumenta in modo esponenziale e l’affidabilità di Koop è un dato acquisito.

SARR  6  Ottimo primo tempo, in cui la presenza sua si fa sentire in una grossa fetta del campo. Spinge e copre, come da centrocampista scafato ancor che giovane assai. Si fa risucchiare dal tourbillon dei padroni di casa nel tentativo di recuperare il punteggio. Ma non demorde e si sacrifica in un lavoro oscuro, ma prezioso.

KOLO MUANI  7  Finalmente può godere di spazi di campo da interno destro, quasi ala. Nell’azione del primo goal, se ne va stoppando alla grande, con un “sombrero” al marcatore e fiondandosi in area da destra, mettendo un pallone esatto sui piedi di Koop, vedendolo in posizione vantaggiosa. Poi, su servizio di Nick, si mette in proprio e raddoppia con la determinazione di chi vede la porta. Allora era solo questione di posizione e di libertà, ciò su cui non poteva contare in mezzo, con 2 avversari addosso e spalle alla porta. Chissà tutta la montagna di soldi dati al P.S.G. non sono poi così sprecati… (DOUGLAS LUIZ  S.V.  A momenti assiste al pareggio, tutto qui)

ALAJBEGOVIC  6  Dà sempre l’impressione che, quando la palla è tra i suoi piedi, possa succedere qualcosa. Non disputa la partita della vita, ma basta che sia servito e parte la contraerea olandese a cercare di disinnescarlo. Bella spina nel fianco avversario. (BOGA  6  Domenica c’è la partita di 11 contro una città e giustamente il mister si tutela. Qualche sgasata e nulla più)

WOLTEMADE  7  Assistman alto 2 metri, ma con piedi educati e visione di gioco non comune. Che sia un trequartista, più che una punta? Fa un paio di verticalizzazioni nella ripresa da ovazione, peccato che sul pallone ci arrivi Gatti, non il massimo della tecnica da attaccante. Nick è meglio averlo amico che contro. (EKHATOR  5  Giustificato per l’assenza lunga che lo può aver annebbiato, ma certe leggerezze non sono permesse a nessuno, men che meno da una punta fatta entrare per dare profondità oltre ogni ragionevole limite. Imparerà, ma intanto la sofferenza non ha sconto)

SPALLETTI  6,5  Prepara la partita in modo impeccabile e i ragazzi gli vanno dietro alla lettera. Tant’è che a metà del primo tempo la Juve è avanti di 2 goal e domina. Stessa solfa nella ripresa fino al 70° circa, contando almeno 3 occasioni per il 3 a 0 che chiuderebbe i giochi. Poi, in vista della Viola, mette mano ai cambi e qui, invece di dare nuova linfa alla squadra, si complica la vita, non tanto per errori di valutazione, quanto per deludenti prestazioni dei sostituti. Poco per volta l’AZ  prende campo, fino a schiacciare la Juve attorno e dentro l’area. Gli olandesi accorciano le distanze e solo un fuorigioco rilevato dal V.A.R. non permette ai padroni di casa di raggiungere un clamoroso pareggio. I cambi si debbono fare, ma troppo spesso sono appesi al filo della contingente prestazione del singolo. In terra frisona si va vicino a gettare tutto il bello fatto alle ortiche e certo la  concomitanza di tante partite ravvicinate e disputate con gli stessi giocatori per la collezione di infortuni multipli, è causa ed effetto allo stesso tempo. Siamo ritornati tra i qualificati diretti ed è quel che in ultima analisi importa. Sotto con la Viola ora. In fondo alla classifica, ma che di fronte alla Juventus tira sempre fuori energie insperate. Ma siamo vivi e vegeti.