Bosco a RBN: "La Juve è osteggiata dal Palazzo perchè Elkann non tratta con la politica"
Ospite di “Cose di Calcio”, Andrea Bosco è tornato a parlare ai microfoni di Radio Bianconera facendo il punto sull'arrivo a Torino di Cristiano Giuntoli: “É un innesto importante in società ma bisogna ricordare che non ha la bacchetta magica, gli serviranno almeno tre anni per ricostruire dalle macerie una società che si è sfaldata sotto tutti i punti di vista. Speriamo che si prenda con Allegri, anche perchè ricordo che al Napoli Giuntoli si sedeva in panchina con Spalletti, per cui mi auguro che il tecnico non voglia fare la prima donna, comprenda il proprio ruolo e stringa con il dirigente una collaborazione che per la Juve sarebbe proficua”. Ma è una Juve che secondo Bosco ormai conta poco a livello istituzionale: “Il Palazzo, preso dai venti della politica, ha bisogno della Juventus dal punto di vista economico ma vuole una Juventus che non conti.
Questo accade perchè la proprietà è completamente fuori dalla politica e per questo motivo non è ben vista in questo ambito, dato che John Elkann della politica se ne sbatte e con essa non fa accordi. A sottolineare come il calcio in Italia sia legato a doppio filo con la politica basta citare il caso di Gianni Petrucci, che dopo essere stato per anni presidente di Federbasket va a lavorare per la Salernitana ed io mi chiedo che cosa possa fare come consulente per la Salernitana Petrucci...la risposta la trovo guardando al passato e ricordando che l'attuale Ministro dello Sport Andrea Abodi era dipendente del CONI nei tempi in cui Petrucci ne era presidente. E allora mi do tante risposte”.
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