Comolli si accoda a Elkann: ora servono i risultati
Damien Comolli è stato ufficialmente insignito ieri del nuovo ruolo di Amministratore Delegato della Juventus. Di fatto al dirigente francese John Elkann ha consegnato le chiavi del club bianconero da diversi mesi, ma da questo momento la vecchia Signora esce ufficialmente dal governo tecnico nominato dopo il caso plusvalenze e torna nella normale amministrazione.
La proprietà ha appena garantito un altro aumento di capitale da 110 milioni di euro, ma lo stesso Comolli ha fissato i paletti del nuovo progetto. La Juventus deve tornare ad essere autosufficiente e sostenersi con le fonti di introiti dirette e il player trading. Obiettivi sportivi e finanziari devono tornare ad andare di pari passo, con la rosa che dovrà essere sostenibile e vincente.
Sì, perché parlando ai giornalisti presenti all’Allianz Stadium, Comolli ha sottolineato di vivere per la vittoria. In primis dello scudetto numero 39, ha evidenziato, con mister Spalletti che dopo il diktat di John Elkann è stato incoronato anche dall’ad quale tecnico di grande sagacia. E dovrà metterci inevitabilmente del suo, perché sul mercato il francese è stato chiaro: non arriverà niente di trascendentale.
Anzi, si tenterà di confermare diversi elementi dell’attuale rosa in scadenza di contratto: su tutti Vlahovic, con cui è in programma un incontro a fine stagione, ma anche McKennie e Kostic. Ancora una volta, a parole Comolli è stato molto convincente, ma l’ambiente è impaziente di vedere i risultati, poiché l’eredità delle gestioni Motta e Tudor non ha lasciato segnali di rinascita, se non piuttosto di sopravvivenza.
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