Gambelli a RBN: "Lotta Champions durissima. Vlahovic e Milik possono essere importanti ora"
A Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, è stato ospite lo scrittore e piccolo azionista della Juventus Riccardo Gambelli. Che è partito dal mercato che verrà: "Vendere uno tra Cambiaso e Conceicao in estate? Conceicao non lo cederei mai, è uno dei pochi che salta l'uomo e ti crea superiorità numerica. Può ancora crescere tanto .Cambiaso è italiano e odio vendere gli italiani, e ultimamente ne abbiamo venduti anche troppi. Sarebbe un peccato mortale. Certo, Cambiaso sono due anni che non rende al meglio ma credo sia quello visto i primi anni. Dovessi fare un sacrificio, a malincuore cederei Cambiaso, ma spero non vendano entrambi, perché una grande società, se vuole tornare grande, i giocatori bravi se li deve tenere".
Ma ha continuato: "Rudiger è un grande centrale d'esperienza, andrebbe benissimo, anche se spero inizialmente nel recupero di Bremer, che sta risentendo ora dell'infortunio. Pellegrini è un giocatore di seconda fascia, non sarei felice venisse. Non è quel giocatore che ti fa fare il salto di qualità a centrocampo. A noi serve qualcuno che ci faccia fare il salto di qualità come Tonali. Se vuoi tornare grande, non compri Pellegrini. Alisson? Ci vuole un portiere d'esperienza, se con 15 mln lo porti a Torino magari. Io amo Vicario e Carnesecchi, ma sembrano miraggi, quindi bene Alisson. L'importante è che dia garanzie sotto il profilo dell'esperienza".
E sui rinnovi di Spalletti e Vlahovic: "Ripeto, c'è un biennale pronto da tempo. Non ci saranno sorprese. E penso lo stesso di Vlahovic. E' questione di giorni, di questo sono sicuro". Mentre sulla squadra ha aggiunto: "Si aspetta il rientro di Vlahovic per tornare ad avere un centravanti. Spalletti ha fatto capire alla società che non può contare su David e Openda, penso che Vlahovic potrà essere utile, ma anche Milik, se sta bene. Già domenica ha fatto vedere le movenze di un centravanti vero, ma è due anni che non gioca. Sono due giocatori che hanno testa, ma non mi fido comunque ancora di questa Juve. Questi due però sono più regolari rispetto agli altri, più pronti per i grandi traguardi".
Poi si è espresso sulla corsa al quarto posto: "Io la vedo difficilissima, il Como gioca senza pressioni, noi invece ce l'avremo sempre, perché se non ci qualifichiamo in Champions perdiamo blasone e soldi. E spero di non andare in Conference League, perché anche la Roma non è che mollerà. Alla fine credo che la storia possa prevalere, ma non è così scontato. Questa pausa non ci voleva, ora passano 15 giorni e dopo le pause alla Juve non è mai andata bene".
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
