La Juve degli esclusi: segnale chiaro di Spalletti in chiave mercato
La potremmo chiamare “diversamente Juve”, molto probabilmente con un futuro lontano dalla Continassa, per scelta di Spalletti. L'ingresso di Milik e Vlahovic contro il Sassuolo ha certificato definitivamente la bocciatura di David e Openda. Pronti ad essere messi sul mercato. Ci sono però altri giocatori fuori dal progetto. Facilmente individuabili, visto lo scarso impiego da parte dell'allenatore toscano. Sul fronte portieri ormai certa la promozione di Perin, Di Gregorio sarà ceduto, Mattia forse potrebbe restare. Kostic era partito in quarta con Spalletti, salvo poi, da novembre, essere accantonato. Idem Miretti. “Il nuovo che avanza” si diceva. Invece non è titolare dalla gara della Juve contro il Como, solo mezz'ora in campo nell'ultimo mese. Oggettivamente poco per chi spera possa essere importante per la squadra del futuro.
Nella Juve di Spalletti pare non ci sia più spazio nemmeno per Cabal. La folle espulsione contro il Galatasaray (espulsione) è stata fatale, in realtà il colombiano non ha mia dato segnali di affidabilità. Adzic altro giovane sul punto di decollare, invece resta a piedi. Nelle 30 partite in cui Lucio è stato sulla panchina bianconera, una misera presenza da titolare per il diciannovenne centrocampista montenegrino. Farsi le ossa altrove sarebbe la cosa giusta, per tornare con un po' di esperienza. Koopmeiners da capire. Capitolo Zhegrova. Il kosovaro dal primo minuto ha firmato solo la gara di ritorno contro il Galatasaray. In campionato 13 volte, sempre da subentrato. Tecnicamente non si discute. Due però le domande. E' funzionale al gioco di Spalletti? Ha superato del tutto il problema legato alla pubalgia? Lecito dubitare.
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