Spalletti e Vlahovic, nessuna sorpresa nell'uovo di Pasqua della Juve
Spalletti e Vlahovic, entrambi presente e futuro della Juve: sono giorni decisivi per la fumata bianca, pardon, bianconera. “Con il tecnico è tornata la fame di vittorie”. Semmai ce ne fosse bisogno, Elkann ha ribadito ancora una volta la sua stima e di fatto la conferma dell'allenatore. Ogni giorno dei prossimi che verranno, potrebbe essere quello giusto per la firma di Lucio. Contratto di un anno, con opzione per il secondo, oppure direttamente un biennale. L'aspetto economico non è un problema assicura chi conosce molto bene l'ex ct azzurro. Lui ha chiesto e ottenuto garanzie rispetto alla costruzione di una Juve in grado di lottare per lo scudetto. Sì, perché nella prossima stagione l'obiettivo dovrà essere quello. Senza se e senza ma. Meglio ovviamente con gli oltre 60 milioni che arriverebbero in caso di qualificazione alla prossima Champions League.
Da Spalletti a Vlahovic il passo è breve in casa Juve. L'allenatore sin dal primo giorno ha eletto il serbo titolare della sua squadra, salvo poi perderlo per infortunio. Ora è tornato e potrà essere decisivo in questo finale di stagione. Durante la convalescenza, il tecnico ha lavorato molto per la permanenza del suo numero 9, spazzando via l'ipotesi addio. Grazie anche all'intervento del papà di Dusan e di un intermediario, si va verso il rinnovo. Dovrebbe essere un biennale, ingaggio da 6 milioni, più bonus per avere lo stesso stipendio di Yildiz. Da sciogliere il nodo commissioni. Si prevede dunque una Pasqua con doppia firma per la Juve, senza sorprese rispetto alle indiscrezioni degli ultimi giorni. Guai però a perdere di vista l'obiettivo quarto posto, necessario per non abbandonare il palcoscenico europeo più importante. E, come detto, avere più soldi per rafforzare la squadra.
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