Hernanes a RBN: "Juve, Roma e Como grandi squadre, per la Champions decisivi i dettagli e il carattere"
Nel corso de “Il Club degli Inviati” su Radio Bianconera, l'ex centrocampista Hernanes, alla Juventus per due stagioni dal 2015 al 2017, ha parlato di questa stagione particolare di Serie A nella quale gli attaccanti segnano sensibilmente meno: “Il calcio oggi è cambiato, non ci sono più ruoli o funzioni specifiche, i giocatori devono saper fare tutto e la funzione di segnare non è prerogativa soltanto dell'attaccante. All'attaccante d'altro canto non viene richiesto più soltanto di fare gol. Questo cambiamento nella Juve si vede in maniera particolare, con Spalletti che ha dato alla squadra un gioco davvero bello e fluido, anche se effettivamente un giocatore più di peso davanti farebbe comodo".
Nelle sue stagioni in Italia tra Lazio, Juventus ed Inter, Hernanes è stato spesso protagonista di calci di punizione spettacolari, un fondamentale che dall'addio di Pirlo alla Juventus è mancato: "Secondo me Yildiz ha il piede per calciare le punizioni, forse si deve allenare un pochino di più in questo fondamentale, ma le potenzialità le ha sicuramente". Un commento quindi sulle polemiche dell'ultimo mese, legato alle simulazioni: "La soluzione c'è, ma è complicata perché comporterebbe un cambio di cultura. Il calcio è un gioco fondato sull'inganno, questo è vero, ma parliamo di un inganno che va fatto nei limiti della legalità e della sportività, certi episodi andrebbero disincentivati con le multe e con arbitri che ritrovino un po' di personalità, che hanno perso per strada".
Infine un pensiero sulla corsa Champions: "Spalletti ha guarito il virus della paura che aveva colpito da tempo la Juventus. La squadra non è più timorosa come la si era vista troppo spesso in passato, ma adesso deve ritrovare un po' di equilibrio. Poter lavorare per tutta la settimana senza altre competizioni servirà comunque a Spalletti a trovare le alchimie giuste e credo che i bianconeri faranno un grande finale di stagione. Roma e Como comunque sono lì e sono forti, saranno i dettagli e il carattere a fare la differenza da qui alla fine”.
Ascolta l'intervento nel podcast allegato.
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