Tra la Juve e Arthur la fine di un matrimonio mai sbocciato
La Juve e Arthur si dicono addio, per sempre. Finalmente è finita un'avventura in cui non è mai scoccata la scintilla giusta tra le parti. Il brasiliano arrivò nell'ambito dell'operazione attraverso cui Pjanic passò al Barcellona. Valutazione del sudamericano intorno ai 70 milioni di euro, di fatto l'affare nascondeva, nemmeno così tanto, uno scambio di plusvalenze tra i due club. Arthur è rimasto in bianconero nel biennio 2020-2022, collezionando 42 presenze e un solo gol, mai ha convinto. Così l'avventura è continuata a suon di prestiti. Prima il Liverpool, poi la Fiorentina, quindi il ritorno a Torino, ma senza giocare. Infine, nella passata stagione, il centrocampista ha militato nel Gremio, il club che lo aveva lanciato nel caclio importante. Sembrava potesse esserci il riscatto, ma Comolli non ha trovato l'accordo con la società sudamericana.
Arthur quindi è tornato per l'ennesima volta alla Juve, ma Spalletti non ha mai pensato potesse essere funzionale al suo progetto, a differenza per esempio di Douglas Luiz. Il giocatore quindi è finito di nuovo sul mercato, ma non ci sono state particolari rischieste per lui, complice anche l'ingaggio esoso, 5 milioni netti l'anno. La società bianconera, con la partenza di Arthur, avrà una minusvalenza di 6 milioni, ma risparmia intorno agli 8 lordi, tanto era il costo in bilancio per l'ultimo anno di contratto del centrocampista con la Vecchia Signora. Fermo restando la necessità di cedere anche Koopmeiners, David e company, Carnevali e Massara hanno un piccolo spazio di manovra in più per un nuovo acquisto. Per la mediana, come è noto, in pole position resta Kessie. L'ivoriano, svincolato dopo l'esperienza in Arabia Saudita, sta aspettando la chiamata della Juve.
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