Strada ancora lunga, ma la svolta societaria della Juve è palese
Alzi la mano chi pensava che in così poco tempo la Juve potesse contare già su una rosa tutto sommato competitiva, grazie al lavoro intelligente di Carnevali e Massara. Malgrado il raggio d'azione sia limitato. Il mercato non è ancora chiuso e certamente ci saranno ulteriori colpi per regalare a Spalletti un gruppo in grado di lottare per traguardi importanti. Fermo restando le indispensabili cessioni, complicate se consideriamo gli esuberi non proprio appetibili, soprattutto a causa degli ingaggi elevati. L'amministratore delegato e il direttore tecnico hanno dato subito un segnale di svolta, in primis nel modus operandi. Qualche volta agendo sottotraccia, come avveniva un tempo in casa Juve. In generale sono conoscitori di calcio e delle dinamiche che lo regolano, ognuno nel suo ambito di competenza. Per esempio, oltre ad essere un ottimo amministratore, Carnevali è abile nelle relazioni con altri club e anche rispetto alle istituzioni. Viene dalla gavetta e dalla scuola di Marotta, comunque uno dei migliori in circolazione. Massara conosce il calcio italiano ed estero come pochi, ha avuto maestri importanti, su tutti Walter Sabatini.
La Juve insomma è in buone mani. Tutta un'altra storia rispetto a Comolli, oggettivaemnte un corpo estraneo a tutto il mondo bianconero. Sarebbe interessante sapere chi l'abbia consigliato a John Elkann. Prima o poi lo scopriremo. Ma c'è grande rimpianto per il tempo perso. L'altro aspetto da sottolineare è l'unità d'intenti con l'allenatore, cosa inesistente nella gestione precedente. In realtà è la norma nelle società importanti. In attesa della chiusura del mercato, quindi di una rosa definita, i buoni propositi dovranno essere tradotti in risultati. Il compito è di Spalletti, sulla carta allenatore, ma come ha sottolineato a Radio Bianconera Perinetti, decano dei dirigenti italiani: "Luciano va oltre il ruolo del tecnico, vive di calcio tutto il giorno e partecipa alle dinamiche societarie". Rispetto alla passata stagione, quando subentrò all'undicesima giornata, questa volta l'ex ct azzurro ha preso la truppa dall'inizio e gli stanno facendo un mercato a sua immagine e somiglianza, sempre in relazione alle possibilità di spesa. Tradotto, Lucio non ha alibi, anzi deve essere il valore aggiunto. Sarà il campo ad emettere il verdetto. Quindi non vanno dimenticate le responsabilità dei giocatori. Basta passaggi a vuoto, bisogna dimostrare di essere da Juve. Chi sente il peso della maglia in modo eccessivo, alzi la mano e si faccia da parte.
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