Lucumi ottimo acquisto per la Juve, ma deve superare l'esame bianconero
Alla fine Spalletti è stato accontentato: la Juve gli ha preso Lucumi. E ha fatto bene. Il ventottenne colombiano ha tutte le peculiarità richieste dall'allenatore. Fronte tecnico/tattico. E' un mancino, quindi ideale come partner di Bremer nella coppia difensiva. Ad onor del vero, è più dotato del brasiliano, quindi potrebbe essere lui l'uomo deputato ad impostare. Nel caso occorresse, potrebbe anche sostituire Glaison. Molto probabilmente l'ex Bologna si giocherà una maglia da titolare con Kelly, l'inglese però è abile anche come terzino sinistro nella linea a quattro, quindi i due possono convivere. Se qualche volta Lucio decidesse di giocare a tre, no problem, Jhon risponderebbe presente. In sintesi, per quanto riguarda il reparto arretrato, Lucumi è l'emblema della duttilità, merce preziosa per qualsiasi tecnico e fondamentale per il cosiddetto calcio moderno.
Questione caratteriale. Come noto, Spalletti vuole iniettare alla sua Juve una dose importante di personalità e Lucumi è il giocatore giusto. Per conferma chiedere a Conceicao. Il colombiano sbarca alla Continassa dopo quattro anni di militanza a Bologna, quindi conosce molto bene la Serie A e non necessita del classico periodo di ambientamento. Fuori dai confini italiani ha avuto le sue esperienze prima in Champions, poi in Europa League, fermo restando la Nazionale, con la quale ha disputato un Mondiale da titolare inamovibile. Certo, dall'Emilia alla Juve il salto è importante, starà a lui dimostrare di non subirlo. Lucumi ha doti da leader, ma la domanda è sempre la stessa: sarà in grado di sopportare il peso di una maglia così prestigiosa come quella bianconera? La sentenza, più o meno ardua, ai posteri. Pardon, al campo.
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