Juve, il nuovo Higuain è italo-tedesco, è un panzer inarrestabile e costa anche poco
La Juventus continua a muoversi con pazienza chirurgica anche sul fronte offensivo. Tra i profili monitorati per il futuro dell’attacco spunta Nicolò Tresoldi, classe 2004, oggi al Club Bruges, uno di quei centravanti moderni che non vivono solo d’area di rigore.
Nato a Cagliari ma cresciuto nel calcio tedesco, Tresoldi è un attaccante “ibrido”: non solo finalizzatore, ma anche giocatore di connessione. Movimento continuo, attacco della profondità, fisico, buona tecnica nello stretto. In Belgio ha già iniziato a lasciare il segno, con numeri in crescita e la sensazione di un percorso ancora lontano dal suo punto massimo.
Alla Continassa il suo nome viene seguito con attenzione crescente: non è ancora una trattativa, ma un’idea concreta dentro la nuova filosofia bianconera fatta di giovani pronti a crescere dentro un sistema strutturato. Il contratto lungo (fino al 2029) e la valutazione già intorno ai 25 milioni raccontano di un profilo “low cost” ma in continua crescita, ancora accessibile rispetto ai grandi bomber sul mercato europeo. Un colpo da fare prima di subito, dunque, perché il futuro dell’attacco non si costruisce solo con i nomi pesanti, ma con quelli che possono diventarlo.
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