Juve-Vlahovic c'è distanza, ma il matrimonio bis si può fare
Una citofonata può allungare la vita, in questo caso può portare ad un nuovo legame tra la Juve e Vlahovic. Le parole pronunciate la scorsa settimana da Spalletti suonano come un assist per il giocatore, della serie "se vuoi tornare fatti avanti". Anche perché è il suo centravanti ideale, lo ha sempre detto. Dal canto suo Dusan, anzi il papà Milos, sperava che qualche top club bussasse alla sua porta. Invece resta solo l'offerta del Besiktas, al momento non considerata perché il serbo vuole restare in un campionato più competitivo di quello turco. Tra le parti sarebbe ripreso qualche colloquio, un passo avanti importante rispetto al silenzio delle ultime settimane. La Juve propone un biennale da 6,5 netti a stagione, cui aggiungere bonus alla firma tra i 4 e i 5. Milos invece chiederebbe 7 milioni di ingaggio, lo stesso di Yildiz e il doppio per quanto riguarda la voce extra ingaggio. La distanza permane, ma nulla è perduto.
La Juve resta alla finestra o comunque in attesa che Vlahovic citofoni per sedersi di nuovo attorno ad un tavolo. Carnevali ha una forza contrattuale maggiore e sta trattando altri giocatori per l'attacco. Quindi disponibilità per un nuovo matrimonio, la consapevolezza che non dovrebbe tirare fuori i soldi per il cartellino, senza però la pressione di chiudere l'affare a tutti i costi. In buona sostanza, ora dipende più dal centravanti che dalla società. Anche perché c'è vita oltre Vlahovic.La Juve sta trattando Kolo Muani, ha fatto passi avanti importanti per Pellegrino, senza cancellare dalle opzioni Sorloth. Con la speranza che Massara, attraverso la conoscenza del mercato italiano ed estero, possa tirare fuori un nome nuovo, purché funzionale al progetto tecnico di Spalletti. Vlahovic o chi per lui, l'importante è mettere a segno il primo colpo in attacco.
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