Juventus, per l'attacco spunta il nome a sorpresa dal Belgio

Juventus, per l'attacco spunta il nome a sorpresa dal BelgioTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:33Primo piano
di Massimo Reina
I bianconeri riflettono sull’attacco e dal mercato tedesco emerge un profilo giovane e intrigante: Nicolò Tresoldi, talento classe 2004 del Club Bruges.

La Juventus guarda avanti, e quando il presente scricchiola l’unica medicina possibile è progettare il futuro. Con un attacco che fatica a trovare continuità e con la necessità di potenziare il reparto offensivo, nelle ultime ore è emerso un nome nuovo, quasi sussurrato ma tutt’altro che banale: Nicolò Tresoldi.

Classe 2004, nato in Germania ma di origini italiane, Tresoldi è attualmente in forza al Club Bruges. Punta centrale moderna, fisico importante (oltre 1,90 m), buona mobilità e attitudine al lavoro sporco: non è il classico centravanti statico d’area, ma un attaccante che ama dialogare con i compagni e attaccare la profondità.

Il suo percorso è interessante: cresciuto nel settore giovanile dell’Hannover, ha scalato rapidamente le gerarchie fino a ritagliarsi spazio in prima squadra. È nel giro delle nazionali giovanili tedesche, ma il passaporto italiano lo rende un profilo monitorabile anche in ottica futura per il nostro movimento. Un dettaglio che, in chiave mercato, pesa. Dal punto di vista economico, parliamo di un’operazione sostenibile: il suo valore di mercato è ancora contenuto, e questo lo rende un investimento da prospettiva più che un colpo immediato da copertina. La Juventus, che negli ultimi anni ha alternato grandi nomi a scommesse giovani, potrebbe inserirlo in un progetto di crescita graduale, magari affiancandolo a un attaccante più esperto.

Non sarebbe il bomber chiamato a risolvere tutto e subito. Sarebbe piuttosto un mattone, uno di quelli che metti oggi per costruire la casa di domani. E in un momento in cui si discute di programmazione, errori di mercato e scelte mancate, puntare su un profilo emergente come Tresoldi potrebbe essere un segnale chiaro: meno improvvisazione, più visione. Per ora è solo un’idea, un nome che circola. Ma a volte le sorprese nascono proprio così, lontano dai riflettori, dove i talenti crescono in silenzio aspettando la loro occasione. E la Juventus, oggi più che mai, ha bisogno di scelte coraggiose.