Juventus verso Bergamo: chi al posto di McKennie? Ballottaggio Koopmeiners-Miretti

Juventus verso Bergamo: chi al posto di McKennie? Ballottaggio Koopmeiners-MirettiTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

La sfida contro l’Atalanta arriva nel momento più delicato della stagione della Juventus. In palio c’è una fetta importante della corsa Champions, ma Luciano Spalletti dovrà affrontarla senza uno degli uomini chiave del suo sistema: Weston McKennie, squalificato per somma di ammonizioni.

Un’assenza che pesa, e non poco. Perché McKennie, nella Juventus attuale, è molto più di un centrocampista: è un giocatore che cambia ruolo durante la partita, che garantisce inserimenti, copertura, equilibrio e anche soluzioni offensive. Un giocatore che, come si dice, canta e porta la croce, difficile da sostituire per caratteristiche e impatto.

Ed è proprio qui che nasce il dubbio principale di formazione. Chi può prendere il suo posto nella trasferta di Bergamo?

Il primo nome è quello di Teun Koopmeiners. L’olandese, da quando è arrivato a Torino ormai più di un anno fa, non è mai riuscito a replicare il livello visto a Bergamo, nonostante i cambi in panchina e le opportunità avute con tutti gli allenatori. Un rendimento mai realmente incisivo, lontano da quel centrocampista totale e determinante anche in zona gol che aveva fatto la differenza all’Atalanta.

Spalletti ha provato anche a rivitalizzarlo, utilizzandolo in più ruoli, persino in posizione più arretrata, ma senza ottenere la svolta definitiva. L’unico vero lampo resta probabilmente il primo tempo della gara di Istanbul contro il Galatasaray, quando con una sua doppietta la Juventus era avanti 2-1 prima del crollo nella ripresa.

La partita di Bergamo, però, può rappresentare una chiave anche emotiva oltre che tecnica. Per caratteristiche, Koopmeiners può dare qualità nella gestione del pallone, inserimenti e soluzioni da fuori o su calcio piazzato. In una gara così pesante, la sua pulizia tecnica potrebbe essere un fattore.

L’alternativa porta a Fabio Miretti. Un profilo diverso, più tecnico e meno fisico, che Spalletti nelle ultime settimane ha utilizzato spesso a gara in corso. Miretti garantisce qualità nel palleggio e nella gestione degli spazi, ma rispetto a McKennie e allo stesso Koopmeiners offre meno in termini di dinamismo e presenza offensiva, soprattutto negli inserimenti senza palla.

La scelta, quindi, diventa anche una questione di interpretazione della partita. Puntare su Koopmeiners significa cercare una soluzione più completa, anche se meno brillante nell’ultimo periodo. Affidarsi a Miretti vuol dire invece aumentare la qualità tecnica, ma rinunciare a parte dell’impatto fisico e degli inserimenti che caratterizzano il gioco della Juventus.

In ogni caso, sostituire McKennie non sarà semplice. Perché, al di là dei nomi, manca un giocatore unico per capacità di adattamento e lettura delle situazioni.

La risposta arriverà dal campo, ma una cosa è certa: nella notte di Bergamo, la scelta di Spalletti a centrocampo può indirizzare una partita che vale una stagione.