Le Contropagelle di Juventus-Pisa, a cura di Marco Edoardo Sanfelici

Le Contropagelle di Juventus-Pisa, a cura di Marco Edoardo SanfeliciTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:25Primo piano
di Claudia Santarelli
REGALO DI COMPLEANNO A SPALLETTI...E A NOI. JUVENTUS -- PISA 4 a 0

PERIN  6,5  Serata relativamente tranquilla, dato che dopo solo 2 minuti sull’unica azione pericolosa dei pisani di tutta la partita, si trova a salvare la solita palla per lo 0 a 1 di partenza. Chissà se Di Gregorio l’avrebbe presa...Di fatto Perin sì, Di Gre non si sa. Ho l’impressione che la scelta sui portieri sia cosa fatta.

KALULU  6  Primo tempo alla maniera solita, ripresa più in copertura. È il Pierre di sempre, attento, dinamico e pronto a sostenere la manovra. Non ha l’occasione clamorosa per entrare nell’economia della gara facendo la voce grossa, ma la sicurezza che emana basta e avanza.

BREMER  5,5  Moreo è un discreto giocatore da serie cadetta, eppure Gleison lo soffre eccessivamente. Troppo spesso poi i rinvii sono approssimativi e gli appoggi ad uscire non precisi come suo solito. La fatica di una stagione logorante si sta facendo strada? Ne mancano 10, è un po’ troppo presto.

GATTI  5,5  Lento negli appoggi, tempi di gioco persi a profusione. E’ il motivo per cui il mister lo lascia nel ventre dell’Allianz Stadium al riposo. La voglia e l’impegno non mancano mai, ma forse la testa è ancora ferma al 92° della gara di Roma (KELLY  6  Lloyd aggiunge un pizzico di velocità nei disimpegni, nulla di eccezionale, ma tiene decisamente meglio la posizione e si disimpegna bene negli spazi venutisi a creare)

CAMBIASO  6,5  Di gran lunga la migliore prestazione dall’inizio del 2026. Agevolato da uno schieramento in cui la linea difensiva a 4 è alquanto teorica, si ricava un pezzo di campo a lui più congeniale. Le folate non hanno caratteristica di estemporaneità e i dialoghi con Yildiz prima e Boga poi restano di piena utilità. Sblocca il risultato di testa su magnifico invito di Kenan in cross: una rete ricompone il morale.

LOCATELLI  7,5  Esiste una Juventus CON il capitano ed un’altra Juventus SENZA. Dio solo sa quanto è stato importante il pari di Roma, privi di Locatelli e un attimo prima del triplice fischio. La versione col capitano va di scena contro il povero Pisa e si vede. Tutto ciò che assomiglia a qualcosa che vaga, lui lo acchiappa. Rilancia al bacio decine di volte. Prende un palo che grida vendetta, ma Thuram lo corregge in rete (visto Zhegrova come si fa a segnare a porta vuota?). Serve a Boga la palla verticale più bella dell’intero campionato e l’ivoriano ringrazia ed esegue. Dico un’eresia se affermo che Locatelli entra a pieno titolo tra i 5 migliori registi dell’Europa tutta?

McKENNIE  6,5  Perno di centrocampo nella prima frazione di gioco. Si propone in mezzo, a destra, tornando indietro, correndo palla al piede per riportare la palla nella metà campo pisana. Nella ripresa, come Kalulu, più avanti di Kalulu, agisce come sparti flutti, alla ricerca della palla perduta, come fosse Indiana Jones (o Harrison Ford? O tutti e due?). Vistosamente claudicante, non molla mai: pare sia cresciuto in una base militare americana in Germania e si vede che l’hanno cresciuto i marines.

THURAM   6,5  Finalmente Kephren si libera dalle zavorre mentali, piuttosto che fisiche. Ritorna a correre con gioia e a sostenere lo sfondamento delle difese avversarie al limite dell’area. Resta in partita costantemente in quanto a concentrazione e riceve il giusto premio da Eupalla che gli confeziona un “cremino” sul rimpallo del pallone dal palo centrato da Locatelli. L’abbraccio a Spalletti con gli auguri della famiglia Thuram, è degno della poetica di Gozzano.. (KOOPMEINERS  S.V.  Una corsa, una palla. E poi, la doccia)

CONCEICAO  7  I difendenti avversari si avvitano su loro stessi, quando Chico passa loro vicino. Lo struzzino di Will Coyote non arriva a tanto. Ogni volta che si impossessa del pallone è come una mano a “scopa” giocata da un grande giocatore di carte: e si fa primiera e settebello, con sparigli da antologia. Si meriterebbe la rete, ma anche senza risulta il grimaldello della partita. Spettacolo. (MIRETTI  6  intasa la terra di mezzo nell’intento di non far ringalluzzire i dirimpettai in coma profondo)

YILDIZ  7  Prestazione dai due volti. Un primo tempo faticoso e faticato, relegato a sinistra e costretto a trovare spazio in mezzo a selve di gambe. Una ripresa assai più consona alla classe del turchino. La mossa del mister, atta a centralizzarlo in spazi più larghi e “giocabili”, lo trasforma. Dapprima pennella un “ricciolo d’oro zecchino” per la testa di Cambiaso e la Juve passa in vantaggio, poi si mette in proprio da appena dentro l’area: finta e tiro secco a fil di palo, imprendibile. Da settimane peroro la  causa di Kenan “falso nueve”, ho i testimoni, lascio il merito al mister, ma mi arrogo il diritto di “capire di calcio”.  (KOSTIC  S.V.  Il tempo di prendersi una randellata nella area amica)

DAVID  4,5  La misura è colma. Dalla mossa del mister al rientro in campo, mi pare di poter dire che la misura è colma anche per Spalletti. Dispiace dover sottolineare che uno dei nostri, per di più prima punta,  oscilla tra l’impappinarsi in modo inverecondo col pallone tra i piedi a colpi di testa improbabili come tanti schiaffi del soldato. Non solo per lui “Big Ben ha detto stop” (cit. Enzo Tortora): se al suo posto Spalletti non fa entrare Openda, significa che Stallio e Ollio hanno terminato la serie di “Oggi la comiche” (BOGA  7  Grande affare invernale, se è vero che con 4,8 mln si può riscattare dal Nizza. La fascia sinistra d’attacco è ormai una zona di fattura di pericoli micidiali per le difese altrui. Jeremie vince i duelli in velocità e mette palle in mezzo quasi chirurgiche. Gara di spessore, impreziosita dalla rete di chiusura in diagonale, valorizzando un tracciante verticale  di Locatelli. Che Comolli ne abbia azzeccata uno?)

SPALLETTI  7  Auguri di buon compleanno, mister! Da settimane sogno di vedere Boga e Chico convergere a tenaglia sulla difesa contraria, dando a Kenan lo spazio giusto per far valere la sua classe. Ebbene, Lucianone mi ha ascoltato. E se a qualche lettore sembrerà un esercizio di presunzione, gli dico che è vero. Siccome lo vado ripetendo da tempo, mi arrogo il diritto di averci visto lungo. E tante grazie al...cavolo. Dopo un primo tempo che lascia perplessi, ci può stare il rischio di farsi prendere dal nervosismo o peggio dalla confusione. Nulla di tutto questo: ridisegna la squadra con logica e un granello di lucida follia. Risultato: Pisa senza scampo e 4 reti di ottima fattura che permettono alla squadra di continuare a credere nella qualificazione alla prossima Champions. Se ora si può contare su una compagine con i controzebedei, il ringraziamento va indirizzato presso il JHotel, dove il mister soggiorna. Sia chiaro, i difetti ci sono, i limiti restano, le pecche sono tarde a sparire, ma ora scende in campo la Juventus, con la maglia a strisce, forse non la migliore Juve di sempre, ma è la Juve che gioca e anche a volte bene. All’annuncio di Spalletti sulla panchina bianconera, tutto questo non era affatto scontato e nemmeno sperato. Ora come ora a nessuno venga in mente di salutate il tecnico toscano alla fine della stagione. Non scherziamo. 

                                                          Marco Edoardo SANFELICI