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Mancini a RBN: "La Juve del futuro non può prescindere da Spalletti"

Mancini a RBN: "La Juve del futuro non può prescindere da Spalletti" TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:20Primo piano
di Quintiliano Giampietro
Il giornalista Riccardo Mancini a Radio Bianconera analizza il momento Juve: futuro di Spalletti e mercato tra i temi trattati

Riccardo Mancini è intervenuto a Radio Bianconera, nel corso di Rbn Cafe. Il giornalista di DAZN in primis ha parlato della Juve di Spalletti: "Ora la squadra si sta ricomponendo, la certezza è Spalletti. Ogni tanto i bianconeri non sono connessi, il tecnico toscano però ha preso una squadra non sua. Per questo escono nomi adatti alla sua idea di gioco. All'ex ct azzurro è stata data una macchina non sua, poi lui la sta facendo tornare piano piano a certi livelli. E' fisiologico serva tempo, ma sta trovando la quadra. La Juve del futuro non può prescindere da uno come Spalletti, giusto dargli fiducia e che abbia voce in capitolo sul mercato". 

Sul confronto tra Spalletti, Tudor e Motta: "La differenza la fa il percorso di crescita. Si è partiti in una situazione turbolenta, però la squadra è migliorata in tante cose. Per esempio la valorizzazione dei singoli, vedi Locatelli, ormai centrale. Los corso anno si partiti con un progetto sconfessato a metà percorso, Tudor poi ha ottenuto l'obiettivo. Quest'anno vedo una squadra che ha iniziato con mille incertezze, ma sta ritrovando la retta via. Per definire il progetto compiuto serve tempo. Thiago Motta ha avuto tempo, però forse la sua filosofia ha bisogno almeno di un anno per essere assorbito dai giocatori. E' chiaro che Bologna non ci sono pressioni e ha avuto più tempo, alla Juve è diverso".

Sulle altre panchine: "La prossima stagione inizierà con gli stessi allenatori sulle panchine attuali. Io non ho mai creduto ad Allegri, quando parlava solo di Champions come obiettivo, l'ambizione scudetto c'è sempre stata. Max comunque ha riportato la squadra in alto. Chivu ha rialzato una squadra che era a terra, la capacità di lavorare sull'emotività dei giocatori. E' stato molto bravo. Credo stia mettendo sassolini per ricostruirsi. Se vince lo scudetto, obiettivo raggiunto. Napoli con Conte? Situazione un pò più dubbia, dipende più dal tecnico che dalla società".