Spalletti a 360 gradi: "Yildiz è il calciatore più forte che abbiamo. Woltemade unisce due mondi nel modo di giocare"

Spalletti a 360 gradi: "Yildiz è il calciatore più forte che abbiamo. Woltemade unisce due mondi nel modo di giocare"TUTTOmercatoWEB.com
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di Fabio Urbisaglia

Un Luciano Spalletti a briglia sciolte a Sky Sport Insider. Dal mercato agli infortuni, passando per Woltemade, Sarr, Nico Gonzalez, Douglas Luiz, Koopmeiners e gli obiettivi stagionali, il tecnico della Juventus tra pensieri e parole.

Mercato - "Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato". E ancora: "Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori".
Particolare soddisfazione per gli innesti dalla Premier: "Avere inserito calciatori abituati a un calcio veloce, fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto, porterà il livello della nostra squadra più in alto".

Woltemade - "Unisce due mondi nel modo di giocare. È molto bravo nel venire a giocare con la squadra, è leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire a palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi". Ma Spalletti gsi aspetta anche maggiore presenza dentro l'area: "Il colpo di testa e la finalizzazione sono materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria". Infine una curiosità: "Da quando l'ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui".

Yildiz - Parole fortissime: "Inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte, ci fa piacere che l'operazione sia andata bene".

Thuram - "Khephren ci ha colto un po' di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori".

Sarr - Spalletti ne elogia la mobilità, ma non solo: "Rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all'ora sulla linea difensiva avversaria, lo vedi in ripiego sulla linea difensiva a fare contrasto. Ha fisicità, copertura di campo ampia, qualità tecnica e sa inserirsi nel gioco di squadra".



Nico Gonazalez - "Sa giocare corto e poi esplodere sul lungo". E ne rimarca lo spirito: "Quando è entrato domenica sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o ci penso da me".

Douglas Luiz -  "Conosce il gioco, si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League". Poi ironizza: "Pensavo avesse poco raggio d'azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare".

Koopmeiners - "Va lasciato un po' tranquillo: ha conoscenze di gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti". Chiosa che sa di monito: "Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità".

Obiettivi - Spalletti racconta la pressione dell'ambiente Juventus: "I bambini quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: bisogna vincere, quest'anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere. Senza un lavoro sano e serio non c'è spazio per la superficialità nel nostro club e nella nostra squadra".

Europa League - "Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un'attesa".

Milan - "Ha fatto un mercato importantissimo ed è stato bravo a vincere le prime due partite giocando bene. Si vede la mano dell'allenatore, il disegno tattico. Poi sul match di domenica: "Mi aspetto una squadra organizzata, sarà fondamentale mantenere l'equilibrio. I calciatori ce li hanno forti, abituati a partite di livello. E perché è il Milan".