Spalletti incorona Yildiz: "Ha il sole stampato in faccia, mi fa sentire fortunato ad allenarlo"

Spalletti incorona Yildiz: "Ha il sole stampato in faccia, mi fa sentire fortunato ad allenarlo"TUTTOmercatoWEB.com
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di Fabiola Graziano

Luciano Spalletti si sente fortunato ad allenare Kenan Yildiz. Lo ha riferito il diretto interessato durante la conferenza stampa tenuta alla vigilia del match casalingo contro il Verona, dove l'allenatore della Juventus si è soffermato non solo sulle condizioni fisiche del numero 10 bianconero, ma anche sulle sue qualità umane. Queste le parole di Spalletti:

"Kenan viene valutato a 360° in maniera corretta, per la salute del ragazzo. Noi sappiamo e lui sa quanto è importante per noi e ci vuole essere e noi vogliamo che ci sia. Però ha avuto questa piccola infiammazione che può anche peggiorare, è una gestione anche se negli ultimi allenamenti è andato molto bene, non ha avvertito nessun dolore. Non abbiamo nessun dubbio su quella che sarà la sua presenza dentro la partita.

Nelle scorse ore Kenan ha parlato di un grande rapporto che si è creato con me? Ho già avuto rapporti così. Il mio lavoro passa da queste connessioni qui. Da un punto di vista personale è soltanto queste connessioni qui, a me piace instaurare un rapporto coi miei calciatori, avere condivisione di idee, spiegare determinate cose per quel che riguarda il bene del club, dei tifosi, della squadra. Ci sono delle persone con cui è più facile perché hanno qualità umane, senso di squadra, senso di amicizia, senso dell'amore e del voler condividere tutto il percorso professionale che si fa. E lui è uno di questi, uno di quelli che hanno il sole stampato in faccia dal punto di vista di reazioni anche quando non ha avuto momenti favorevoli. Ha sempre questa faccia propositiva, volenterosa di trasferirti un essere felice e positivo. Per il momento è così, lui è già proiettato nel futuro, col suo modo di essere modifica e migliora il momento che sta vivendo. I compagni di squadra gli vogliono un bene incredibile per quello che è il suo modo di rapportarsi. È un campione e mi fa sentire fortunato ad allenarlo".