Verso Juventus–Cagliari: probabile formazione, scelte di Spalletti e dubbi dell’ultima ora

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Ieri alle 23:40Primo piano
di Nerino Stravato

La Juventus si prepara alla sfida di domani alle 18 contro il Cagliari, e il quadro delle probabili scelte di Spalletti si va delineando con sempre maggiore chiarezza. L’allenatore sembra pronto a ripartire dalle idee che hanno cambiato il volto della squadra nel secondo tempo di Bodo/Glimt, con la difesa a quattro e un centrocampo più equilibrato, ma senza rinunciare a qualche rotazione.

​In porta è atteso il ritorno di Di Gregorio, che dovrebbe riprendere il posto dopo il turno di Champions.

​La difesa dovrebbe vedere ancora una volta la coppia centrale KoopmeinersKelly, sempre più affidabile: l’olandese per letture e qualità in uscita, l’inglese per fisicità e marcature pulite. Sulle fasce, salvo sorprese dell’ultima ora, ci sarà Kalulu a destra e Cambiaso a sinistra, anche se proprio quest’ultimo potrebbe essere gestito: Cabal resta una possibilità concreta per farlo rifiatare, soprattutto nella seconda parte di gara.

​A centrocampo Spalletti sembra intenzionato a confermare il terzetto visto a Bodo:

Locatelli regista,

Miretti mezzala di pulizia e collegamento,

McKennie incursore, ruolo in cui sta rendendo al meglio.

​Resta comunque vivo il ballottaggio con Khephren Thuram, che potrebbe partire dall’inizio al posto di Miretti se Spalletti volesse più fisicità e progressione palla al piede. Il francese sta crescendo di condizione e potrebbe essere una carta importante già domani.

​Davanti, il tridente che parte favorito è formato da Yildiz, Conceição e Vlahović. Il serbo, risparmiato a Bodo, è pronto a guidare l'attacco dal 1’, anche se la concorrenza interna non manca: Openda e David, entrambi tornati al gol nel gelo norvegese, stanno spingendo fortissimo e Spalletti potrebbe anche decidere di alternarli a gara in corso o, a sorpresa, inserirne uno dall’inizio per sfruttare dinamismo e profondità.

​Da valutare anche la condizione di Conceição, che potrebbe lasciare spazio a Zhegrova se non dovesse essere al 100%. Molto più solida, invece, la posizione di Yildiz, ormai elemento determinante quando è acceso: il turco dà imprevedibilità, strappi e qualità tecnica che oggi la Juventus non può permettersi di lasciare fuori.

​Quella che scenderà in campo domani alle 18 sarà una Juventus ancora in trasformazione, ma con una direzione precisa: più ritmo, più qualità, più continuità. Il secondo tempo di Bodo ha tracciato la strada. Ora contro il Cagliari servirà confermarla.