Verso Juventus–Cagliari: probabile formazione, scelte di Spalletti e dubbi dell’ultima ora
La Juventus si prepara alla sfida di domani alle 18 contro il Cagliari, e il quadro delle probabili scelte di Spalletti si va delineando con sempre maggiore chiarezza. L’allenatore sembra pronto a ripartire dalle idee che hanno cambiato il volto della squadra nel secondo tempo di Bodo/Glimt, con la difesa a quattro e un centrocampo più equilibrato, ma senza rinunciare a qualche rotazione.
In porta è atteso il ritorno di Di Gregorio, che dovrebbe riprendere il posto dopo il turno di Champions.
La difesa dovrebbe vedere ancora una volta la coppia centrale Koopmeiners–Kelly, sempre più affidabile: l’olandese per letture e qualità in uscita, l’inglese per fisicità e marcature pulite. Sulle fasce, salvo sorprese dell’ultima ora, ci sarà Kalulu a destra e Cambiaso a sinistra, anche se proprio quest’ultimo potrebbe essere gestito: Cabal resta una possibilità concreta per farlo rifiatare, soprattutto nella seconda parte di gara.
A centrocampo Spalletti sembra intenzionato a confermare il terzetto visto a Bodo:
– Locatelli regista,
– Miretti mezzala di pulizia e collegamento,
– McKennie incursore, ruolo in cui sta rendendo al meglio.
Resta comunque vivo il ballottaggio con Khephren Thuram, che potrebbe partire dall’inizio al posto di Miretti se Spalletti volesse più fisicità e progressione palla al piede. Il francese sta crescendo di condizione e potrebbe essere una carta importante già domani.
Davanti, il tridente che parte favorito è formato da Yildiz, Conceição e Vlahović. Il serbo, risparmiato a Bodo, è pronto a guidare l'attacco dal 1’, anche se la concorrenza interna non manca: Openda e David, entrambi tornati al gol nel gelo norvegese, stanno spingendo fortissimo e Spalletti potrebbe anche decidere di alternarli a gara in corso o, a sorpresa, inserirne uno dall’inizio per sfruttare dinamismo e profondità.
Da valutare anche la condizione di Conceição, che potrebbe lasciare spazio a Zhegrova se non dovesse essere al 100%. Molto più solida, invece, la posizione di Yildiz, ormai elemento determinante quando è acceso: il turco dà imprevedibilità, strappi e qualità tecnica che oggi la Juventus non può permettersi di lasciare fuori.
Quella che scenderà in campo domani alle 18 sarà una Juventus ancora in trasformazione, ma con una direzione precisa: più ritmo, più qualità, più continuità. Il secondo tempo di Bodo ha tracciato la strada. Ora contro il Cagliari servirà confermarla.
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