Juve rialza il muro, con questa difesa la Champions sarà un miraggio
La Juve è sempre stata sinonimo di grande difesa, spesso la migliore del campionato, a volte impenetrabile. Un marchio di fabbrica della tradizione bianconera. Vale anche per Spalletti, non a caso, quando gli hanno chiesto in quale delle due “fazioni” si schierasse tra risultatisti e giochisti, ha risposto (in modo più o meno ironico) così: “Equilibristi”. A prescindere da queste semplici suggestioni mediatiche, fermo restando una propensione al gioco offensivo, Lucio è veramente un cultore della fase difensiva. Il manifesto spallettiano è il Napoli campione d'Italia nella stagione 2022/2023 con 90 punti e un gioco che ha incantato tutta l'Europa. Soprattutto ha avuto migliore attacco e difesa, rispettivamente con 77 gol fatti e 28 subiti. Altri calciatori, situazioni diverse, ma il mantra del tecnico è “darle e non prenderle”. Il contrario di quanto sta accadendo nella Juve attuale. Eppure i bianconeri erano partiti bene, tanto da avere uno dei migliori reparti arretrati del Vecchio Continente”, con ben 10 clean sheet nelle prime 19 partite sotto la gestione dell'allenatore di Certaldo, 11 reti al passivo, 0,6 a match. Poi involuzione clamorosa: considerando tutte le competizioni, nelle ultime 7 gare, la porta della Juve è stata violata per ben 20 volte, quasi 3 per ogni gara. Colpa di tutta la fase difensiva, spesso distrazioni individuali, cui aggiungere l'inaffidabilità dei due portieri, Di Gregorio e Perin. Entrambi hanno commesso errori fatali.
Spalletti deve porre subito rimedio a questa situazione se vuole portare la Juve in Champions League. Certamente bisogna essere più determinati, guai a tentennare con la palla tra i piedi: in più occasioni la genesi del gol è stata proprio la sfera regalata all'avversario. Da una parte calo di concentrazione, dall'altra errori tecnici inammissibili a questi livelli. Non basta più nemmeno la presenza di Bremer ad evitare di subire gol. L'allenatore deve lavorare molto sui movimenti della sua squadra, ogni fase difensiva che si rispetti, si sa, parte dagli attaccanti. Il centrocampo deve fare filtro, in questo senso solo Locatelli dà un supporto importante, gli uomini del reparto arretrato devono essere più concentrati sulle palle inattive. La Juve è stata eliminata dalla Coppa Italia subendo 3 reti dall'Atalanta, 7 nelle due sfide di Champions contro il Galatasaray, in campionato al momento è fuori dall'eurozona più prestigiosa, quando mancano 11 giornate alla fine del campionato. Al momento la classifica dice sesto posto, con 47 punti, a -4 dal quarto della Roma, settima migliore difesa con 28 gol subiti. Per partecipare alla coppa dalle grandi orecchie bisogna superare quota 70, ci sono 33 punti disponibili: difficile, ovviamente non impossibile per la Juve. Ma Spalletti deve vincere tante partite e per farlo, oltre a segnare, è necessario rialzare il muro difensivo. Altrimenti, addio sogni di gloria.
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