Vlahovic doppio ruolo: l'arma in più della Juve e stimolo per i compagni
La Juve di Spalletti ha bisogno di Vlahovic e viceversa. Il serbo scalpita ed è comprensibile dopo la lunga assenza post operatorio. Finalmente tornerà nella lista dei convocati sabato in casa dell'Udinese, ironia della sorte, l'ultima squadra cui ha segnato prima di subire l'infortunio all'adduttore che l'ha costretto ad andare sotto i ferri lo scorso 4 dicembre. Certamente Dusan partirà dalla panchina, magari l'allenatore potrebbe concedergli qualche minuto, in base all'andamento della partita. L'importante intanto è respirare di nuovo l'aria del campo, della competizione. Poi piano piano tornerà titolare. Sì, perché per Spalletti il 9 della sua Juve è lui e non solo per il numero di maglia. Lo disse sin dal giorno della sua presentazione alla stampa. Insomma l'arma in più.
Senza il serbo, la Juve pensava potessero decollare David e Openda. Invece niente. Il canadese qualche segnale l'aveva dato, salvo poi tornare in un vortice negativo. Fermo restando i soli 5 gol in campionato, l'ex Lille appare involuto sotto diversi aspetti. Intanto ha totalizzato solo 5 gol in campionato. Poi in campo assume una posizione ibrida e non brilla per grinta. Ancora peggio Openda. Una sola rete e nessun guizzo, ormai è l'ultima scelta scelta nei cambi. E se per entrambi fosse proprio Vlahovic lo stimolo a fare meglio? La speranza è l'ultima a morire. L'impressione è che i due attaccanti acquistati la scorsa estate, finiscano sul mercato la prossima. Dusan invece va verso il rinnovo del contratto, a cifre molto più basse rispetto ai 12 milioni di euro percepiti in questa stagione.
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