Chiellini a DAZN: "Esonero Tudor? Decisione condivisa. Spalletti è un grande allenatore, ma..."
Prima del fischio d'inizio di Juventus-Udinese, il Director of Football Strategy bianconero Giorgio Chiellini ha risposto alle domande dei giornalisti e degli opinionisti di DAZN:
"Esonero Tudor inevitabile? Io credo che comunque Igor vada ringraziato perché ha fatto un lavoro importante. L'anno scorso è arrivato e ha conseguito ottimi risultati, ci ha portato in Champions che non era scontato. È chiaro che se abbiamo preso una decisione del genere è perché pensiamo che sia necessaria. È stata una decisione condivisa, per ripartire, perché crediamo che questa squadra possa fare un ottimo campionato e che ci fosse qualcosa di diverso.
Perché siamo andati subito su Spalletti? Calma un attimo. Io credo che Spalletti sia un grande allenatore, ha esperienza, un gioco moderno, è un allenatore su cui non c'è niente da dire. Permettetemi però di aspettare e rispettare tutte le parti in causa prima di parlare, perché ancora non c'è niente di firmato. Parliamo di oggi, visto che c'è una partita importante. Cerchiamo di fare tre punti, che sarebbe un modo anche di ripartire per arrivare all'allenatore nuovo. Ringraziamo Brambilla che comunque ha guidato la squadra in questi giorni e la guiderà stasera. Poi parleremo anche del futuro.
La scelta di esonerare Tudor? È chiaro che è stata una decisione sofferta per mille motivi, non solo perché non è nel dna della Juve, ma anche per la persona che ci ha dato tanto in questi mesi. Io questo lo considero un anno di costruzione, è un anno sicuramente non facile, in cui ci sono stati grandi cambiamenti, alla fine è un anno che serve alla Juventus per tornare a quella che tutti vogliamo vedere e abbiamo visto, una Juventus che torna a primeggiare, una Juventus che torna a vincere. Sapevamo che non sarebbe stato facile, abbiamo preso una decisione importante, anche molto difficile, perché pensiamo che ci sia la possibilità di fare molto bene nei prossimi anni, ma anche molto bene sin da subito. Mancano trenta partite, è ancora tutto in gioco e vediamo, noi siamo convinti che questa scelta dia dei vantaggi anche su questa stagione, che si possa iniziare un nuovo percorso.
Se completeremo il nostro organigramma? Nelle prossime settimane si farà, sicuramente non a brevissimo. Ma di certo nel nostro organigramma manca un direttore sportivo".
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