Le mosse di Comolli per conquistare il mondo Juve
Comolli e la Juve, passi avanti. Fino a qualche mese fa, l'ad era bollato quasi esclusivamente come il dirigente degli algoritmi, freddo e per certi versi distaccato. Lui stesso, durante un convegno, rese noto il suo modus operandi, legato quasi esclusivamente a numeri e statistiche varie, con il fattore umano in secondo piano e non solo per quanto riguarda le scelte di mercato. Come non bastasse, Comolli disse di non seguire mai le partite di calcio. Inevitabili le reazioni del popolo social e sulle diverse piattaforme comunicative. “Da dove viene?”. “Conosce la storia della Juve?”. Queste le perplessità sul manager francese, da parte dei tifosi, con inevitabili accostamenti con dirigenti del passato. I flop sul sul mercato hanno poi acuito il dissenso.
Negli ultimi tempi, Comolli pare però si stia avvicinando alla Juve, intesa come contesto generale. Resta impressa la forte protesta contro l'arbitro La Penna nel tunnel di San Siro per il caso Bastoni-Kalulu che gli è costata l'inibizione. Come l'attacco alla Uefa per l'espulsione di Kelly nella sfida contro il Galatasaray e il ringraziamento ai tifosi presenti allo Stadium. “Mi chiedo come si possa mandare in un match così importante, un arbitro con sole 10 partite in Champions. Siamo fuori per un rosso inesistente”. Reazioni emotive, per certi versi inaspettate. Comolli sta guadagnando punti anche rispetto ai rinnovi. In primis Yildiz, fatta anche per McKennnie. Tenterà anche di tenere Vlahovic, ma soprattutto via ibera per Spalletti. Con un mercato top, in un solo colpo il francese cancellerebbe gli errori del passato e forse conquisterebbe in via definitiva i tifosi della Juve.
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