Juve-Boga benedizione reciproca: l'ivoriano da scommessa ad arma in più
La Juve deve ringraziare soprattutto Boga se alla fine è arrivato il pareggio contro la Roma, firmato da una zampata di Gatti nel recupero. Grazie al gol dell'attaccante ivoriano, si è riaperta una partita che sembrava ormai persa. Alla mezz'ora della ripresa, il giocatore ha sostituito David e, rete a parte, ha fatto molto di più dell'evanescente canadese. Spalletti sta dando fiducia a questo giocatore, finora 5 presenze da subentrante: in campionato 4, condite da una rete e un assist, 1 in Champions, per un totale di 126 minuti. Livello di incisività alto, in ognuna delle occasioni in cui è stato chiamato. Una sorpresa, considerando il periodo di inattività al Nizza, complice l'aggressione fisica e verbale (con insulti razzisti), da parte di un gruppo di pseudo tifosi lo scorso dicembre.
“La Juve mi ha salvato, per me è stata una benedizione”. C'era molto scetticismo sull'acquisto di Boga, parso soprattutto un modo per aumentare numericamente la rosa. Comunque un tentativo senza particolari aspettative, quasi una scommessa per i bianconeri. La formula dell'acquisto lo certifica: prestito gratuito con la possibilità di riscatto a giugno, sborsando 4,8 milioni di euro. Cifra irrisoria, soprattutto per il rendimento del ventinovenne, se continuasse così il riscatto sarebbe cosa buona e giusta. Prossimo step dei bianconeri la sfida di sabato contro il Pisa. Potrebbe essere l'occasione per la prima di Boga da titolare. Magari, attraverso la sua qualità, l'ex Sassuolo e Atalanta continuerà ad avere le “intuizioni giuste per creare dal nulla”. Tanto per citare il pensiero di Spalletti.
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