L'11 settembre 2001 della Juventus: la sfida al Porto, l'allarme bomba e poi il rinvio
Tutti ricordiamo dove eravamo l’11 settembre 2001. Nell’esatto momento in cui i telegiornali di tutto il mondo annunciavano il più grande attacco terroristico al cuore dell’America. E ricordate pure dov’era la Juventus?
I bianconeri di Marcello Lippi erano in Portogallo, pronti a scendere in campo contro il Porto. Una trasferta di Champions League come tante altre, almeno fino a quando le prime notizie provenienti da New York non cambiarono completamente il significato di quella giornata. La squadra seguì gli sviluppi della tragedia dall’albergo, mentre ciò che stava accadendo negli Stati Uniti diventava sempre più drammaticamente chiaro. E anche all’interno della struttura che ospitava la Juventus ci fu un momento di ulteriore paura. A poche ore dagli attentati, infatti, un allarme bomba costrinse i giocatori a evacuare rapidamente l’albergo, prima che la situazione tornasse alla normalità. In quelle ore, però, era impossibile pensare soltanto al calcio. Alessandro Del Piero avrebbe ricordato in seguito di essere stato alle Torri Gemelle appena due mesi prima. Un ricordo ancora più forte davanti alle immagini che arrivavano dagli Stati Uniti.
La Juventus, quel giorno, rimase completamente ferma. Il calcio passò inevitabilmente in secondo piano, mentre la UEFA impiegò tutta la notte e buona parte della giornata successiva prima di comunicare il rinvio delle partite previste per il 12 e il 13 settembre. Tra queste c'era anche Porto-Juventus, che non si sarebbe quindi disputata nella data originariamente prevista. Il calcio ha sempre avuto il potere quasi magico di isolare tutto il resto del mondo per novanta minuti. Di fronte a una partita, per quanto importante, esiste spesso una sorta di bolla capace di mettere in pausa tutto ciò che accade fuori dallo stadio. La sera dell’11 settembre 2001, però, quella bolla si spezzò irrimediabilmente. Anche per la Juventus, che si ritrovò in Portogallo a vivere da vicino, attraverso le immagini e le notizie, una delle giornate più drammatiche della storia contemporanea.
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