Spalletti e la ricetta contro l'emergenza: vecchia Juve o nuovo che avanza?
La solita Juve o spallettata in vista? Questo il dilemma del tecnico bianconero in vista della sfida in casa del Sassuolo. Gli infortuni sono tanti e importanti, ma niente alibi. Senza ombra di dubbio l'unica certezza è la difesa. Fermo restando Vicario tra i plai, se sarà a quattro Kalulu e Celik ai lati, coppia centrale Bremer (nuovo capitano) e Lucumi. Poi arrivano i dubbi. O meglio, in caso di conferma del 4-2-3-1, in realtà pare scontato l'impiego di Douglas Luiz (fresco di convocazione in Nazionale) e Koopmeiners, quest'ultimo a caccia di conferme dopo il gol contro il Parma e l'assist a Gatti in occasione del pareggio con il Milan. A quel punto tridente della trequarti, con Conceicao, Nico Gonzalez e Alajbegovic. Kolo Muani terminale offensivo.
Spalletti però potrebbe pensare ad una Juve diversa. Intanto bisognerà capire se Pape Sarr sarà disponibile, difficile possa esserlo McKennie. Stando alle dichiarazioni post Milan del tecnico bianconero, Kolo Muani e Woltemade possono giocare insieme. Nel caso, il tedesco agirebbe dietro al francese: potremmo parlare di Spallettata, seppure in parte annunciata. A quel punto con lo spostamento di Nico sulla sinistra. Attenzione alla variante, vale a dire difesa a tre, anzi a tre e mezzo come ama chiamarla Lucio. A quel punto Kalulu-Bremer e Lucumi dietro. Certo, per il centrocampo bisognerebbe recuperare qualche pezzo, fermo restando che Celik può agire a destra, Douglas e Koop centrali, mancherebbe l'uomo a sinistra. Occhio al giovane Owusu. In avanti poi bisognerebbe fare scelte più nette, con qualcuno in panchina. Spalletti ha ancora qualche giorno per pensarci.
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