27 anni fa l'inizio di una storia d'amore: Tudor fa il suo esordio ufficiale con la Juve

Il 29 agosto 1998, allo Stadio Delle Alpi di Torino, si giocava la finale di Supercoppa Italiana tra Juventus e Lazio. Una partita amara per i bianconeri, che persero 2-1 a causa del gol di Sergio Conceição arrivato al 94°, proprio allo scadere. Eppure, quella data resta incisa nella memoria juventina non solo per la sconfitta, ma per un momento che avrebbe assunto un valore simbolico negli anni successivi: l’esordio ufficiale di Igor Tudor con la maglia della Juventus.
Arrivato dall'Hajduk Spalato, il giovane difensore croato venne schierato da Marcello Lippi al centro della retroguardia. Pur in un contesto difficile e con il dispiacere della sconfitta, Tudor dimostrò subito personalità e grinta, qualità che sarebbero diventate il suo marchio di fabbrica durante gli otto anni vissuti in bianconero.
Dal 1998 al 2007, Tudor collezionò oltre 170 presenze con la Juventus, vincendo campionati, Coppe e affrontando sfide internazionali al fianco di campioni come Del Piero, Zidane e Davids. La sua carriera juventina fu segnata da infortuni che ne limitarono la continuità, ma non cancellarono mai il ricordo di un difensore roccioso, generoso e profondamente legato ai colori bianconeri.
Oggi quella stessa storia sembra chiudere un cerchio: Tudor non è più il giovane difensore al debutto, ma l’allenatore chiamato a guidare la Juventus. Il destino ha voluto che la sua avventura bianconera, iniziata con un esordio in una finale, continui ora dalla panchina, con la speranza di riportare la Vecchia Signora al successo e alla gloria che le appartengono.
Il 29 agosto 1998 resta quindi una data speciale: il giorno in cui iniziò il legame tra Igor Tudor e la Juventus, un legame che resiste ancora oggi, forte come allora.
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