Juventus in Champions: dal Real Madrid al Monaco, analisi completa delle avversarie

Juventus in Champions: dal Real Madrid al Monaco, analisi completa delle avversarieTUTTOmercatoWEB.com
© foto di José María Díaz Acosta
Ieri alle 23:40Primo piano
di Nerino Stravato

Il sorteggio ha riservato alla Juventus di Igor Tudor un cammino tutt’altro che semplice, con sfide di grande prestigio e altre insidiose, come è naturale in Champions League. Vediamo da vicino le avversarie, fascia per fascia.

Prima fascia

Borussia Dortmund

La Juventus giocherà allo Stadium contro il Borussia Dortmund, forse l’avversaria meno pericolosa della prima fascia, ma comunque da non sottovalutare. I ricordi con i gialloneri sono contrastanti: la clamorosa finale di Champions del 1997 persa 3-1, quando la Juve di Lippi, Zidane e Del Piero partiva nettamente favorita, e la splendida vittoria negli ottavi del 2015, con il 2-1 a Torino e il trionfo per 3-0 in Germania. Oggi il Dortmund, allenato da Niko Kovač, predilige il 4-2-3-1, basato su equilibrio e ripartenze. I giocatori più pericolosi sono la coppia d’attacco Adeyemi–Guirassy, mentre l’ex juventino Emre Can è attualmente fermo per un infortunio all’inguine.

Real Madrid

Il rivale più ostico dell’intero cammino è senza dubbio il Real Madrid, che la Juve affronterà al Bernabéu. Il club spagnolo, oggi guidato da Xabi Alonso, ha cambiato pelle dopo l’addio di Ancelotti: con il suo 4-3-3 fluido, Alonso ha introdotto pressing alto e palleggio rapido. Se troverà il giusto equilibrio, questo Real può davvero diventare una macchina perfetta. I precedenti parlano da soli: il quarto di finale del 2018, quando la Juve sfiorò una rimonta storica vanificata dal rigore di Ronaldo al 93’; le due finali di Champions, nel 1998 e nel 2017, entrambe vinte dai blancos. Oggi il Real è una corazzata, con Mbappé come principale minaccia, affiancato da Vinícius e Bellingham.Tra le fila dei madrileni c’è anche l’ex Next Gen Dean Huijsen, già affrontato nell'ultimo precedente poco meno di due mesi fa al Mondiale per club americano nel quarto di finale vinto dai Blancos.

Seconda fascia

Benfica

La Juventus ritroverà il Benfica, che otto mesi fa vinse 2-0 a Torino. Oggi la squadra portoghese è guidata da Bruno Lage tecnico che predilige il 4-2-3-1 con intensità e pressing alto. Oltre al bomber Pavlidis e al fantasista turco Aktürkoğlu — decisivo con il gol che ha qualificato i lusitani contro il Fenerbahçe, causando l’esonero di Mourinho — spicca l’ex juventino Enzo Barrenechea, regista cresciuto nella Next Gen e ora leader del centrocampo.

Villarreal

Gli spagnoli saranno avversari scomodi, soprattutto per il ricordo ancora vivo degli ottavi di Champions 2022, quando eliminarono la Juve vincendo 3-0 allo Stadium. Il Villarreal, allenato da Marcelino, adotta il 4-4-2, con equilibrio difensivo e ripartenze rapide. In attacco spiccano l’ex Arsenal Nicolas Pépé e il giovane Yeremi Pino, mentre l’esterno canadese Tajon Buchanan ha già fatto parlare di sé con una tripletta in Liga.

Terza fascia

Sporting Lisbona

Sfida a Torino anche contro lo Sporting, già avversario nei quarti di Europa League 2023, vinti con fatica dai bianconeri. Oggi i portoghesi sono guidati da Rui Borges, subentrato dopo l’addio di Ruben Amorim, passato al Manchester United. Con il suo 4-2-3-1, Lage punta su solidità difensiva e valorizzazione dei giovani. Da osservare il colombiano Luis Suárez, nuovo bomber arrivato dall’Almería, e il centrocampista danese Hjulmand, ex Lecce e obiettivo di mercato della Juve.

Bodø/Glimt

La trasferta più insidiosa da un punto di vista climatico sarà in Norvegia, al Circolo Polare Artico, contro il Bodø/Glimt, squadra che ha già fatto male alla Lazio in Europa League. Nessun precedente con la Juventus, ma il club è in continua crescita grazie al lavoro di Kjetil Knutsen, che negli ultimi anni ha portato i gialloneri a partecipare a tutte le competizioni europee: dalla Conference all’Europa League fino alla Champions. Il modulo di riferimento è il 4-3-3, con gioco veloce e corale. Il talento più atteso è Jens Petter Hauge, ex Milan, oggi leader tecnico e simbolo della squadra. Attenzione anche all'insidie che possono derivare dal campo sintetico.

Quarta fascia

Pafos

I ciprioti del Pafos sono la vera sorpresa della competizione. Alla loro prima storica partecipazione in Champions, dopo lo il primo storico campionato cipriota vinto, hanno eliminato Dinamo KievMaccabi Tel Aviv e Stella Rossa nei preliminari. La squadra è guidata dallo spagnolo Juan Carlos Carcedo, che predilige il 4-2-3-1. Il giocatore più pericoloso è Muamer Tankovic, trequartista svedese autore di 34 reti nelle ultime tre stagioni, di cui 4 in Conference League.

Monaco

Infine, il Monaco, che la Juventus affronterà nel Principato. L’ultimo ricordo è la semifinale del 2017, vinta dai bianconeri che si qualificarono per la finale di Cardiff, poi persa col Real. Il Monaco, allenato dall’austriaco Adolf Hütter, gioca con un 3-4-2-1 basato su pressing alto e ritmo costante. Occhi puntati su Paul Pogba, che vorrà dimostrare di non essere finito dopo la squalifica per doping e l’addio alla Juventus, sull’ex bianconero Zakaria, oltre che sul giapponese Minamino e sull’ex granata Singo.

Il cammino della Juventus sarà complesso, come è normale in Champions League, ma la squadra di Igor Tudor ha il dovere di affrontare queste sfide con ambizione e carattere, cercando di trasformare le difficoltà in opportunità per tornare protagonista in Europa.