Accadde oggi - Juventus-Lione 2-1: l'ultima panchina di Sarri e la fine del ciclo dei nove Scudetti

Accadde oggi - Juventus-Lione 2-1: l'ultima panchina di Sarri e la fine del ciclo dei nove ScudettiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ieri alle 23:30Altre notizie
di Nerino Stravato

Il 7 agosto 2020 è una data che ha segnato uno spartiacque nella storia recente della Juventus. All'Allianz Stadium, in un'atmosfera surreale imposta dall'emergenza Coronavirus e con gli spalti completamente vuoti, i bianconeri battono 2-1 l'Olympique Lione nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Una vittoria che, però, non basta.

La sconfitta per 1-0 maturata all'andata, disputata addirittura cinque mesi prima in Francia, e la regola del gol in trasferta condannano la squadra di Maurizio Sarri all'eliminazione. È la fine di un'avventura europea che chiude simbolicamente anche un ciclo destinato a cambiare il volto della Juventus.

La doppietta di Cristiano Ronaldo non basta

La serata si apre nel peggiore dei modi con il rigore trasformato da Memphis Depay dopo appena dodici minuti. La Juventus reagisce e si affida, come spesso accaduto in quella stagione, al suo fuoriclasse. Cristiano Ronaldo firma una doppietta, realizzando due reti che ribaltano il risultato della partita ma non quello della qualificazione.

Il 2-1 finale lascia infatti il punteggio complessivo sul 2-2. A qualificarsi è il Lione grazie al gol segnato nella gara d'andata, secondo una regola che sarebbe stata abolita dall'UEFA soltanto l'anno successivo.

L'ultima panchina di Maurizio Sarri

Quella contro il Lione sarà anche l'ultima partita di Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus. Appena ventiquattro ore dopo arriverà l'esonero, nonostante poche settimane prima il tecnico toscano avesse conquistato il suo primo Scudetto in carriera.

Un epilogo che fece molto discutere. Sarri pagò soprattutto la delusione europea e un rapporto con ambiente, società e parte dello spogliatoio che non sembrò mai decollare completamente. Il successo in campionato non bastò a garantirgli la conferma.

L'ultima Juventus di Higuain e Pjanic

La sfida contro il Lione rappresenta anche l'ultimo incontro ufficiale in maglia bianconera per Gonzalo Higuain e Miralem Pjanic.

Il Pipita, protagonista di quattro stagioni ricche di gol e trofei, avrebbe lasciato Torino poche settimane dopo, chiudendo una parentesi iniziata con il clamoroso trasferimento dal Napoli e culminata con tre Scudetti, due Coppe Italia e una finale di Champions League.

Per Pjanic, invece, quella fu l'ultima partita prima del trasferimento al Barcellona nell'ambito dell'operazione che portò Arthur in bianconero. Dopo quattro stagioni da regista della Juventus, anche il bosniaco salutava il club con quattro Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana in bacheca.

La fine di un'epoca irripetibile

Riguardando oggi quella serata, è impossibile non leggerla come la conclusione di un ciclo storico. La Juventus arrivava da nove Scudetti consecutivi, un dominio mai visto nel calcio italiano, e quello conquistato da Sarri sarebbe rimasto, almeno fino a oggi, l'ultimo titolo tricolore dei bianconeri.

Da quella eliminazione sarebbe iniziata una nuova fase. La società avrebbe affidato la panchina ad Andrea Pirlo, mentre negli anni successivi sarebbero cambiati allenatori, dirigenti e gran parte dei protagonisti che avevano costruito il decennio più vincente della storia juventina.

Una partita che vale molto più di un'eliminazione

Sul tabellino resterà una vittoria per 2-1, una doppietta di Cristiano Ronaldo e un'eliminazione agli ottavi di finale. Nella memoria dei tifosi juventini, però, Juventus-Lione rappresenta molto di più: è l'ultima panchina di Maurizio Sarri, l'ultima presenza in bianconero di Gonzalo Higuain e Miralem Pjanic e, soprattutto, il punto di chiusura di un ciclo che aveva dominato il calcio italiano per quasi un decennio.