Cardia: "Spalletti grande allenatore, ma non è quello giusto per questa Juve..."

Cardia: "Spalletti grande allenatore, ma non è quello giusto per questa Juve..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:20Altre notizie
di Claudia Santarelli
Ivan Cardia parla della situazione allenatore in casa Juventus con Spalletti che non sta portando i risultati sperati.

Il collega Ivan Cardia, tramite le colonne di TMW, si è soffermato a parlare della situazione allenatore in casa Juventus. Con Spalletti che non sta portando i risultati sperati, Antonio Conte potrebbe essere l'unico capace di risollevare i bianconeri.

"A Torino è stato, nelle ultime ore, il momento del faccia a faccia tra Luciano Spalletti e la sua squadra. Se c’è una critica che non si può fare all’allenatore della Juventus, è che non dica le cose che pensa. Le dice, le ribadisce, le abbellisce, fa giri immensi e poi le ridice. Spalletti è, incontrovertibilmente, un allenatore onesto. Ed è anche un grande allenatore, per quello che ha fatto in carriera. Però non sembra quello giusto per una Juve che è già intervenuta su uno dei problemi a monte - la dirigenza -, ma rischia di buttare all’aria un’altra stagione anche per un ostracismo di dimensioni ai limiti dell’incomprensibile. Pur di non richiamare Antonio Conte - che tornerebbe di corsa, non è neppure più un segreto -, hanno puntato su chiunque. Su Thiago Motta e la sua proposta rivoluzionaria: male. Su Igor Tudor, il salvatore della patria: peggio che andar di notte. Su Luciano Spalletti, addirittura, ci hanno puntato due volte: al posto del croato, e fin lì poco da dire. E poi ancora dopo che non ha centrato la qualificazione alla Champions League: passi pure l’avvio azzoppato, ma 29 delle 38 giornate dello scorso campionato le ha vissute lui, non si può addossare tutta la colpa a Tudor. Non v’è certezza che Conte possa risolvere i problemi, però è quello che fa da tutta una carriera. Soprattutto, la sensazione è che il no ad Antonio non abbia alcuna motivazione tecnica, ma affondi le sue radici nella rottura con la proprietà, che peraltro ha - ancora meno felicemente, va detto - ostracizzato anche l’altra parte di quella contesa, cioè Andrea Agnelli. Il risultato è che la squadra va sbandando e non riesce a trovare una nuova guida in grado di rimetterla in sesto, mentre Conte è lì sulla riva del fiume".