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Patto Spalletti-giocatori, altrimenti la Juve resta vittima dei suoi problemi

Patto Spalletti-giocatori, altrimenti la Juve resta vittima dei suoi problemiTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:40Podcast
di Quintiliano Giampietro
La Juve deve dare una sterzata ad una stagione già in salita. Spalletti sotto pressione, la compattezza con i giocatori è fondamentale

La Juve è sulle rime pagine dei giornali, con il faccione di Spalletti, corredato da titoloni. Tutto come previsto quando la Vecchia Signora arranca. Spesso si dice “Un uomo solo al comando”, Forse non in questo caso. La società ha confermato il tecnico, almeno per il momento. Serve però una connessione tra allenatore e squadra, un vero e proprio patto. Lucio ha incontrato alcuni senatori singolarmente, Bremer, Kalulu e McKennie. Con il capitano c'è stato anche un chiarimento rispetto al botta e risposta di domenica. In realtà Luciano ha incontrato anche Vicario. Il portiere è una new entry, ma ha tratti caratteriali da leader. Uno dei focus del confronto è stato l'assetto tattico, la ricerca di equilibrio la missione. Pare si vada verso una difesa a tre fino al termine della stagione. Vedremo.

La Juve ha dimostrato, sulla scia delle ultime stagioni, una carenza di personalità. Questa non si compra al supermercato, per dirla alla Luis Enrique. Quindi? Spalletti deve lavorare su stesso e sulla testa dei calciatori, avere la certezza che questi lo seguano, qualche dubbio lo ha sotto questo aspetto. Bisogna ritrovare l'autostima, la medicina si chiama vittoria. Altro fattore importante è la comunicazione. Meglio evitare certe dichiarazioni davanti alle telecamere. Vale per tutti. Ammettere pubblicamente le proprie debolezze e i problemi in generale, offre un assist alle rivali e alla stampa. E basta attacchi. Una sana e accesa discussione nello spogliatoio o tra le mura della Continassa è più salutare. Bisogna tornare al passato, quando la Juve i panni sporchi li lavava in famiglia.