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Corapi a RBN: “Con la Lazio i giocatori della Juventus ridacchiavano, follia pura”

Corapi a RBN: “Con la Lazio i giocatori della Juventus ridacchiavano, follia pura”
Oggi alle 22:20Podcast
di Lucio Marinucci

Ospite di Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è stato il mental coach Sandro Corapi. Questo la sua introspezione sul momento complicato della Juventus.

ASSENZA DI LEADER
"La Juventus deve far diventare la collettività il leader che ad ora non c'è individualmente. La leadership non si acquista, ma bensì è qualcosa che in parte si ha dentro e che in parte si crea con la determinazione e la fame. Non so se quello che manchi alla Juventus sia proprio quella fame o l'orgoglio di appartenenza. Con questa maglietta questi giocatori dovrebbero dare mezzo litro di sangue al giorno pur di giocare in bianconero".

LA COMUNICAZIONE DI SPALLETI
"Un leader i suoi uomini li deve esaltare in pubblico e riprendere in privato, è una legge della leadership. Quando ci sono invece queste piccole parole dette e non dette la cosa peggiora. Il calciatore ha bisogno di chiarezza e genuinità, perché al contrario lo stesso calciatore percepisce quando la comunicazione è differente. Questo poi porta a dare l'80% in partita invece che il 100%".



ALLENAMENTO FISICO E MENTALE
"L'allenamento fisico è fondamentale, ma è la parte mentale a fare la differenza. Quante volte abbiamo visto una squadra mediocre battere una squadra top per via della fame? Del resto se c'è grande motivazione quando vai ad allenarti gli allenamenti sono leggeri. Bisogna avere il mindset del sacrificio, altrimenti le cose non funzionano".

CONTRO LA LAZIO
"Con la Lazio ho visto i calciatori della Juventus che parlavano con il compagno di turno con quel sorrisino preoccupante e disarmante. Tu sei appena stato umiliato in campo ed esci sorridendo? È una follia pura. Qui parliamo di onor proprio, anche di fronte al pubblico. Poi si può anche perdere se si dà il fritto, ma in questo caso no. A monte, chi si occupa di psicologia in casa Juve, dovrebbe fare dei colloqui individuali per chiedere a giocatori quali sono i loro valori e le loro identità".

L'OMBRA DI CONTE SU SPALLETTI
"Secondo non lo disturba minimamente conoscendo il carattere di Spalletti. Ora il mister deve fare un lavoro certosino con la squadra e trovare insieme le soluzioni. I ragazzi non aspettano altro che vedere la loro guida scendere al loro livello, anche umanamente parlando. A monte dev'esserci una forte assunzione di responsabilità e Spalletti dovrebbe parlare con i ragazzi a cuore aperto. Il mister del resto ha un'esperienza notevole, per cui mi meraviglia che non riesca a trovare una via per la testa e soprattutto per il cuore dei calciatori".