Cardia: "Vlahovic spera di nuovo nella Juve, ma i costi sono elevatissimi"

Cardia: "Vlahovic spera di nuovo nella Juve, ma i costi sono elevatissimi"TUTTOmercatoWEB.com
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di Edoardo Masi

Direttamente dalle pagine di "TMW", Ivan Cardia, si è concentrato sull'elevato numero di giocatori ancora svincolati ed acquistabili a parametro zero e, in merito a questa categoria, ha trattato anche alcuni temi legati a Dusan Vlahovic: "Il caso del serbo, da questo punto di vista, è emblematico. Magari lui spera che prima o poi la Juventus lo richiami, e per questo nicchia su altre soluzioni che gli si sono presentate in queste settimane. -  che finora non erano poi così brillanti -, ma di sicuro si porta dietro commissioni e costi aggiuntivi".

La crescita esponenziale delle commissioni e dei costi aggiuntivi negli ultimi anni in Serie A: "Cresciuti sempre di più negli anni: nel 2025, i club italiani, per lo più quelli di Serie A, hanno versato nelle tasche degli agenti circa 300 milioni di euro. Dal 2020 a oggi, ai procuratori sono andati 1,3 miliardi. È una cifra altissima e, intendiamoci: gli agenti non sono in assoluto il male del calcio. Il moltiplicarsi di quest'ultimi, e la presenza di intermediari anche in molte trattative nelle quali proprio non si capisce perché serva questa figura, ha fatto però crescere esponenzialmente soprattutto i costi dei cosiddetti parametri zero, che spesso, in ragione del loro status, alzano la posta a livello di ingaggio. Se poi allo stipendio aggiungiamo le commissioni, e alle commissioni aggiungiamo i vari bonus alla firma, ecco che il parametro zero è diventato in tutto e per tutto paragonabile a un calciatore acquistato sul mercato. Che, però, a parità di valore, mantiene generalmente un costo annuale più basso: chiede uno stipendio meno roboante e, in ragione di questo ingaggio minore, diventa poi più facilmente rivendibile. Sembra proprio un gatto che si morde la coda che, unito all’esistenza di mercati che arrivano a spendere in totale cifre mastodontiche (Premier League e Arabia Saudita, ma pure la Turchia). Questi, difronte ad investimenti folli, si rivelano poi potenziali prigioni dorate. Il risultato: disoccupati di lusso che nessuno può permettersi di ingaggiare".