Del Piero: "Io non avevo paura della Nazionale e basta parlare di cose che non si conoscono"

Del Piero: "Io non avevo paura della Nazionale e basta parlare di cose che non si conoscono"TUTTOmercatoWEB.com
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di Giulia Borletto

E' stato fatto anche il suo nome, il nome di Alessandro Del Piero come presidente della FIGC, nel mondo che tutti vorrebbero e sognano. Poi però c'è chi dice che prima di entrare a far parte di un mondo così legato alla politica, sarebbe meglio fare un pò di gavetta, magari nell'ambiente in cui tutti vorrebbero rivederlo protagonista, ovvero quello bianconero. Ci ha tenuto a dire comunque la sua ancora un volta, l'ex numero 10 della Juventus, dagli studi di Sky Sport. Parlando di La Russa e Beppe Sala e delle accuse sulla errata formazione dei giocatori che vanno in Nazionale. "Non si costruisce, si deve aiutare ad arrivare e metterlo di fronte alle scelte. Io comunque sono limitato perché viviamo in un'epoca diversa dalla mia, preferisco non dire una cosa se non sono sicuro Lo dovrebbero fare in tanti, visto che ora parlano tutti di qualsiasi cosa, soprattutto del calcio.

C'è gente che ricopre ruoli importanti a livello politico, ma è fuori dal calcio e io la sento dire. Se io mi metto a parlare di politica o di ingegneria aerospaziale posso dire quello che voglio, magari perché lo leggo su internet o perché mi sta simpatico un ingegnere più di un altro, cosa che accade normalmente oggi: quello che fa il tuo partito è giusto, quello che fa l'altro è sempre sbagliato. Ma non eravamo i maestri della via di mezzo? Io non avevo il terrore di andare in Nazionale, significava avere coltello tra i denti e l'elmetto in testa. Nel dualismo tra me e Totti, io avevo tutto il mondo romanista contro, lui quello juventino, ma sono epoche diverse e non vanno paragonate".