La FIFA si difende: "Non vogliamo vendere niente. Senza un accordo globale non si farà"

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di Giulia Borletto

Dopo la dura presa di posizione da parte di Uefa e Concaf degli ultimi giorni e le forti critiche ricevute, la Fifa attraverso un comunicato apparso sui propri canali, ha deciso di chiarire alcuni punti sulla FFE, il progetto lanciato qualche giorno fa da Gianni Infantino e creato per gestire i diritti commerciali, le sponsorizzazioni e le trasmissioni dei prossimi tornei mondiali, aprendo a investitori privati.

"Chiarimenti sulla proposta relativa a FIFA Forward Enterprise (FFE)" e mette subito in risalto i seguenti punti che citiamo testualmente: 

-La FIFA prende atto e rispetta le opinioni e le preoccupazioni espresse pubblicamente

-La FIFA ribadisce il proprio impegno a favore di una consultazione aperta e democratica

-Le notizie errate diffuse dai media hanno compromesso il processo di consultazione previsto

 Abbiamo preso atto dei commenti espressi dalle rispettive confederazioni e desideriamo affrontare le questioni emerse a seguito delle notizie diffuse dai media martedì". La Fifa poi precisa che: "La FFE è stata proposta esclusivamente per garantire che tutti i membri abbiano l’opportunità di assumere un ruolo significativo nella gestione delle opportunità commercialidel calcio nei rispettivi paesi, e che ciò non avvenga a scapito né dello spirito né della governance della FIFA o del calcio stesso. Nessuno sta mettendo in vendita il calcio e la Fifa non lo prenderebbe mai in considerazione. 
Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opposizione e di chiedere ulteriori chiarimenti, ma nessuna singola entità può pretendere di rappresentare tutte le 211 federazioni nazionali nel mondo. Ogni membro dovrebbe avere la possibilità di esaminare la proposta e di dire la propria. Questi sono i principi democratici della Fifa.

Le attività commerciali e operative della FIFA relative alla realizzazione degli eventi verrebbero trasferite a una società controllata, di proprietà e sotto il controllo permanente della Fifa stessa. Il valore commerciale generato verrebbe ripartito tra tutte le 211 federazioni nazionali, consentendo a ciascuna di esse di effettuare investimenti significativi nel calcio nei rispettivi paesi.

Ciascuna federazione riceverebbe 20 milioni di dollari di finanziamenti dal programma FIFA Forward Development nei prossimi quattro anni (2027-2030), indipendentemente dal proprio contributo individuale. ⁠Senza il sostegno della maggioranza delle federazioni nazionali, le attività commerciali della FIFA rimarrebbero invariate. La FFE non verrebbe istituita".