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Gambelli a RBN: "Juve-Conte? Se Spalletti perde contro l'Atalanta..."

Gambelli a RBN: "Juve-Conte? Se Spalletti perde contro l'Atalanta..."
Oggi alle 19:40Altre notizie
di Alessandro Zottolo

Riccardo Gambelli, piccolo azionista della Juventus e scrittore, è intervenuto a Radio Bianconera nel corso della trasmissione Fuori di Juve. Ecco quanto detto sulla società bianconera: "Nec? Questa squadra per me è una novita assoluta, mi sembra sesta o settima in campionato olandese. Stasera sono obbligatori i tre punti per la classifica dell'Europa League, mi sembra evidente. C'è non voglio pensare a nessun altro risultato sinceramente".


Successivamente è intervenuto su Spalletti, in discussione dopo il match contro il Sassuolo: "Dunque, io credo che la partita di domenica contro il Sassuolo sia stata per gli juventini qualcosa di sconvolgente e apocalittico. Abbiamo visto, negli ultimi 10 minuti, qualcosa simile all'oratorio o nelle partite di pasquetta, era saltato tutto. Dopo un primo tempo con le solite difficoltà contro le squadre chiuse, in cui riusciamo a creare poco, e quelle poche palle gol le abbiamo veramente gettate al vento, soprattutto quella di Koopmeiners che non so quante volte l'ho rivista...Mi chiedo come un giocatore, che è anche in Nazionale, che gioca nella Juventus, possa sbagliare un calcio di rigore in movimento , anzi molto più facile di un calcio di rigore. Nonostante tutte le difficoltà potevamo chiudere il primo tempo sul 2-0. Nel secondo è successo l'incredibile e lì secondo me Spalletti ha anche le sue colpe perchè non è riuscito a dare un equilibrio alla squadra nel momento che avevamo pareggiato la prima volta. È anche vero che se ci sono 10 giocatori nel centrocampo avversario, come nella nostra squadra in quel momento, credo che Spalletti non abbia tutte le colpe. 




Da dire che è l'allenatore e si deve assumere le sue responsabilità. Ormai siamo abituati e nei momenti grigi noi juventini, in generale, tutti pensano al cambio allenatore, che ne abbiamo già cambiati non so quanti...è normale che anche a questo giro, dato che Antonio Conte è libero, sia venuto fuori il suo nome. Te l'ho detto mille volte, te lo dico anche oggi, considero Antonio Conte uno dei più grandi allenatori che ci siano in circolazione. Se tornasse a me non dispiacerebbe, io accetto tutti quegli allenatori che si siedono sulla panchina della Juventus. Tuttavia mi chiedo anche 'quanto è producente in questo momento cambiare l'allenatore alla quarta giornata dopo che ne abbiamo già cambiati sette? Stiamo facendo la collezione degli allenatori. È questo che mi chiedo. Spero di vedere una Juventus concentrata, assemblata bene, e soprattutto, attenzione, la partita con l'Atalanta è difficilissima e che può segnare il futuro di Spalletti"

Su Antonio Conte, che non verrà allo Stadium per Juventus-Nec: "Non vorrei che qualche dirigente gli abbia detto 'Guarda Antonio, stai a casa perchè magari una tua presenza potrebbe alimentare la pressione su Spalletti. Anche se non credo che quest'ultimo, con la sua esperienza, si faccia condizionare da Conte in tribuna, però magari l'ambiente in generale, con tutti che gli fanno le domande. Penso sia la giusta soluzione il suo non arrivo allo Stadium"

Gambelli, poi, è intervenuto sui cambi d'allenatore citando la duratura di alcuni tecnici bianconeri come Trapattoni, Lippi, Conte e Allegri: "La storia c'insegna Trapattoni, quanti anni è stato alla Juve? Lo stesso Lippi, anche se c'è stata quella parentesi all'Inter. Poi i tre anni di Conte, i cinque di Allegri, sempre duraturi. Qui ne abbiamo cambiati sei, è una cosa veramente anomala, mi ricorda l'Inter di Moratti e questa è l'ultima cosa che io avrei pensato, che la mia società potesse avventurarsi in questi cambi d'allenatore come Moratti, addirittura tre in una stagione. Dopo Agnelli, la società è andata un po' in confusione, io credo sia colpa molta del martirio subito dal palazzo, su questo ne sono molto convinto, che ha creato uno squonquasso non indifferente. Ci abbiamo messo del nostro, forse non c'è stata pazienza con qualche allenatore, questo io lo posso anche pensare. Non so con quali, ti dico la verità. Quelli che abbiamo visto fino ad ora, Pirlo, Motta e Tudor, sinceramente non è che poi erano secondo me allenatori di...però, se la società avesse avuto pazienza, poteva crescere. Voglio ricordare che Antonio Conte, quando arrivò a Torino, veniva dal Siena. Si è formato alla Juventus. Quindi la Juve ha creato Antonio Conte e Antonio Conte ha creato la Juve, ha creato il ciclo vincente. È stata una sinergia perfetta tra le due parti. Con Tudor pensavo potesse succedere la stessa cosa, perchè aveva il Dna juventino, ma non è successo. Ora ci troviamo in un periodo disastroso, non è accettabile. Speriamo si risolva"