Graziani al vetriolo: “Alla Juve si accusano tutti tranne i dirigenti. Spalletti? Il problema non è lui”
La sconfitta contro il Como non è solo un passo falso, ma il sintomo di un malessere più profondo. A dirlo senza giri di parole è Ciccio Graziani,che ha puntato il dito contro la gestione sportiva della Juventus, difendendo Luciano Spalletti e spostando l’attenzione sulle responsabilità societarie.
“I risultati non stanno dando ragione al lavoro di Spalletti – ha dichiarato – ma non dimentico che appena un mese fa tutti parlavano di conferma meritata. Oggi invece è in discussione”. Un cambio di narrazione che per l’ex attaccante di Roma, Torino e Nazionale appare fin troppo comodo. Il vero nodo, secondo Graziani, è un altro: “Gli unici che devono mettersi in discussione sono i dirigenti. Serviva un attaccante, era evidente, ed è l’unica cosa che non è arrivata. Adesso si dà la colpa a tutti tranne che a loro”. Parole pesanti, che fotografano una frattura tra aspettative e programmazione.
Sul match perso contro il Como il giudizio è netto: “Partita nata male e finita peggio. Lele ha visto solo 4-5 giocatori in campo, ma il problema è stato generale. Diversi calciatori hanno ammesso che è stata la peggior prestazione dell’era Spalletti. Non so da cosa fossero condizionati”. Il momento è delicato, il clima si fa teso e le ombre si allungano sulla Continassa. La Juventus è entrata in un vortice negativo che non riguarda solo il campo, ma la direzione stessa del progetto tecnico. E quando le responsabilità iniziano a rimbalzare, significa che qualcosa si è incrinato più in alto.
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