Juventus-Cremonese: out Conceição, Miretti titolare. Quattro giovani aggregati alla prima squadra
Alla Continassa, in vista di Juventus-Cremonese, l’aria è proprio quella dei giorni in cui si costruisce qualcosa, più che rifinirla. Luciano Spalletti ritrova Kelly solo parzialmente, abbastanza per rimetterlo in orbita ma non ancora per lanciarlo davvero. Chi invece resta ai box è Francisco Conceição, che va verso il forfait. E allora, senza fronzoli, senza effetti speciali, tocca a Fabio Miretti. Una maglia da titolare che profuma di fiducia rinnovata, di responsabilità data senza troppe spiegazioni. Miretti non è più una promessa: è un giocatore che deve rispondere, partita dopo partita.
Ma la notizia, quella che scivola sotto pelle, è un’altra. Durante le prove tattiche, Spalletti ha aperto le porte ai giovani. Non per folclore, non per riempire il numero. Per osservare, annusare, capire. Insieme al centrale Pedro Felipe, già nel giro, sono stati aggregati Ceppi (classe 2008), Gielen (2008), Mazur (2007) e Perotti (2003). Ragazzi con il volto ancora da academy, ma con gli occhi già puntati sul campo grande.
È un segnale chiaro, quasi politico: la Juventus guarda avanti mentre gioca il presente. Non c’è emergenza, non c’è panico. C’è un allenatore che usa le partite come occasioni di lettura e il lavoro quotidiano come una lente d’ingrandimento sul futuro. Juventus-Cremonese, sulla carta, è una partita di campionato. In realtà è anche una fotografia: Miretti al centro della scena, Conceição che si ferma, e quattro ragazzi che respirano l’aria della prima squadra.
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