Kayode: "Sembra folle, ma il fatto che la Juve mi abbia scartato è stata una svolta"

Kayode: "Sembra folle, ma il fatto che la Juve mi abbia scartato è stata una svolta"TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

Michael Kayode, esterno del Brentford, a ChiamarsiBomber.com ha parlato della sua esperienza in Premier: "In Italia gli allenamenti sono più duri e ci sono meno giorni liberi. Qui ci si allena 4-5 volte a settimana, il resto è riposo. Forse per questo si pensa che il calcio inglese sia più veloce, perché ci si allena il giusto e poi quando scendi in campo stai bene, anche mentalmente perché hai più tempo per stare con i tuoi cari. E poi le sessioni di allenamento sono tutte a campo aperto, 11 contro 11, difficilmente facciamo lavoro tattico. Qui si gioca a un ritmo più veloce e uno contro uno".

Mentre sulla sua esperienza in bianconero: "Ho giocato 7 anni nella Juve e sono stati anni bellissimi e indimenticabili, che mi hanno fatto crescere molto. Giocare a quell’età in un club così importante ti forgia. A 14 anni sono andato in prestito al Gozzano, dopodiché la Juve non mi ha più rivoluto e sono rimasto lì. Perché la Juve mi ha scartato? A parer mio potevo starci in quella Juve però evidentemente non piacevo. Capita…Rimpianto? Per come è andata no. Sembra folle, ma il fatto che la Juve mi abbia scartato è stata una svolta perché mi ha dato la forza per arrivare a questi livelli. In quel gruppo eravamo una 60ina di ragazzi e solo in 2-3 ora giocano a livello professionistico. Il Gozzano mi ha cambiato la vita, a 16 anni mi ha dato la possibilità di giocare titolare con gente più grande ed esperta di me. Giocare nell’under 16 della Juventus è diverso che giocare in Serie D dove c’è gente che dà tutto per vincere".