Juve e Gatti ipotesi divorzio: siamo sicuri sia giusto cederlo?
Se la Juve è quarta in classifica, quindi in piena corsa per la Champions League, lo deve molto alla zampata felina di Gatti contro la Roma, in pieno recupero, da subentrante e nel ruolo di centravanti. Grazie a questo gol, la Signora non scivolò a-7 dall'eurozona più prestigiosa. Sembrava anche l'inizio di una nuova era per il difensore, invece la possibilità di dire addio a fine stagione è concreta. Del resto, con Spalletti, Gattone non ha tanto spazio. Considerando il campionato, a parte le sette gare saltate per infortunio, con Lucio al comando sono 10 le presenze di Federico, di cui solo 2 da titolare, 7 volte è rimasto in panchina, come nelle ultime due gare. Tradotto, Gatti non è proprio il difensore di Spalletti.
Tra la Juve e Gatti quindi è concreta l'ipotesi divorzio. Consensuale, per reciproca convenienza. Il centrale cerca una squadra in cui essere titolare, la società ricaverebbe un tesoretto da reinvestire con la sua vendita. Federico piace a diversi club di Premier League, campionato adatto all'ex Frosinone. Senza dimenticare il tentativo fatto a gennaio dal Milan, su richiesta di Allegri. La scorsa estate Conte provò a portarlo a Napoli: c'era un accordo di massima, alla fine l'affare non andò in porto. Riflessione a margine. La Juve sta cercando giocatori per alzare il livello tecnico della squadra, ma anche con forte personalità. Gatti ne ha da vendere. Siamo sicuri sia giusto cederlo?
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