Zhegrova tra color che son sospesi: addio alla Juve, o forse no
La Juve del futuro in parte dipende anche dalla qualificazione alla prossima Champions League. E' una questione meramente economica. Restano tre gare per confermare il quarto posto, con un pensiero al terzo, Milan permettendo. Serve il supporto di tutti. I big in primis, leggi Yildiz. Ma c'è anche qualche elemento che potrebbe giocarsi la permanenza proprio in queste ultime tappe stagionali. Magari da subentrante. Il primo nome che viene in mente è Zhegrova. Certamente stagione non all'altezza la sua. Qualcuno parla di cessione sicura, ma forse qualche speranza in più di restare potrebbe averla ai vari Koopmeiners, Openda, Cabal e David.
Finora per Zhegrova più ombre che luci con la maglia della Juve. Quando fu preso dal Lille, va ricordato, era reduce da un lungo stop, dovuto all'intervento per pubalgia. Patologia mai banale. Con Spalletti solo spezzoni di gare: in campionato 16 presenze, mai titolare, in Champions una volta su sei. Quando entra Edon dà una scossa, con dribbling e cross. Contro il Verona ha colpito un palo. Il suo valore tecnico è indiscutibile. Semmai bisogna capire se sia l'esterno adatto a Spalletti come vice Conceicao, poi la tenuta fisica. Il dubbio sul totale recupero dall'infortunio resta. Al momento va bollato come flop, ma meno rispetto ad altri, anche per l'investimento (fu pagato 18 milioni e mezzo). Magari la Juve potrebbe dargli un'altra possibilità. Vedremo.
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