Malagó e Maldini all’unisono: “Non c’è fretta per il CT. Sarà una scelta condivisa”
Terminata la sua prima assemblea di Lega, Giovanni Malagó ha risposto alle domande della stampa in una conferenza organizzata soprattutto in attesa dell'annuncio del nome del Ct che a settembre guiderà per la prima volta la Nazionale azzurra. Potrebbe essere un ritorno pensando ad Antonio Conte e Roberto Mancini, come ad una new entry pensando invece a Pep Guardiola e Andrea Pirlo. A raffreddare gli animi però ci pensano proprio il nuovo presidente della Figc e Paolo Maldini, dicendo: "Ho pensato subito che chi mi ha preceduto ha ritenuto che fosse giusto autoresponsabilizzarsi sulla scelta del commissario tecnico e della filiera che ne consegue. Io ho invertito la clessidra, ci ho messo un po' ma sono un discreto persuasore. Le idee sono state indispensabili per chiudere l'accordo con Maldini e Leonardo, da cui poi deriveranno una serie di scelte: so che quella che più interessa è il commissario tecnico, ma non è il solo.
Ci sono figure che a breve si dovranno occupare di altri ruoli. La parola chiave è condivisione totale: non faranno mai nulla di non condiviso con me e io non farò mai nulla che non sarà condiviso con loro. Io parlo dei prossimi sei anni, pensando agli Europei in casa, mentre Paolo parla di 8-10 anni". Gli fa eco l'ex rossonero dicendo: "L'ideale sarebbe entro questa settimana, ma sarebbe anche meglio poter avere la persona che noi vogliamo. La tempistica è legata a questo: c'è fretta, ma non c'è fretta".
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