Gli esuberi e i loro ingaggi rallentano il mercato della Juve
La Juve sta incontrando difficoltà nelle trattative del mercato in entrata, Carnevali deve riparare alle gestioni fallimentari dei suoi predecessori. Gli esuberi esistenti in rosa sono difficilmente vendibili e questo soprattutto per gli ingaggi troppo elevati. Il totale stipendi della rosa attuale è di 171 milioni di euro e molti sono di giocatori fuori dal progetto tecnico di Spalletti, in realtà veri e propri flop. Douglas Luiz è il caso più eclatante. Il brasiliano percepisce 9,2 milioni a stagione, parliamo della cifra lorda, quella che pesa a bilancio. Cessione difficile, Spalletti ha intenzione di provarlo per capire se possa o meno essere funzionale alla sua idea di calcio.
La Juve ha altri fardelli tecnici ed economici. Per esempio Arthur, altro giocatore rientrante dai prestiti, il suo stipendio è di 3,6 milioni di euro, contratto in scadenza nel 2027. Lo stesso Milik, out da due anni per problemi fisici, guadagna 2,8 milioni lordi a stagione. Per non parlare dei 29,7 milioni sommando Zhegrova (5,7), Openda (9,2) e David 14,8: un vero e proprio massacro per il bilancio bianconero. Quando si parla di mercato lento, bisogna contestualizzare e avere in mente queste cifre. Difficile trovare un club in grado di sostenere questi costi, tanto di giocatori non proprio eccelsi sotto il profilo qualitativo. O comunque reduci da annate negative. Quindi urgono cessioni per alleggerire il peso di questi costi e allo stesso tempo avere più spazio di manovra in chiave acquisti.
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