McKennie: “Alla Juve un ottovolante di emozioni, ma sapevo di potercela fare”
Weston McKennie è stato uno dei protagonisti della stagione della Juventus e, con Luciano Spalletti in panchina, è diventato un punto fermo del centrocampo bianconero. Il centrocampista statunitense ha raccontato il suo percorso a Torino nel podcast The Cooligans, ripercorrendo anche i momenti più complicati vissuti negli ultimi anni, e noi abbiamo ripreso qualche passaggio.
“Il mio tempo alla Juve è stato un ottovolante di emozioni. Penso che sia una relazione piuttosto pubblica, sì, una relazione pubblica come si può dire. Però mi sono sempre sentito a casa qui e ho sempre sentito di appartenere a questo posto”. Il classe 1998 ha spiegato di non aver mai pensato davvero di arrendersi, neppure quando il club aveva preso in considerazione la sua cessione.
McKennie sottolinea come quell’esperienza lo abbia rafforzato soprattutto dal punto di vista mentale: “Essere qui mi ha insegnato molto mentalmente. Quando hai le spalle al muro, puoi solo andare avanti, abbassare la testa e lavorare. Io sono sempre stato uno che si adatta facilmente, anche dai ruoli che faccio in campo si vede”.
Infine, l’americano rivendica il suo stile di gioco e il contributo che può dare a qualsiasi squadra. “Il mio gioco è lavorare, lavorare, lavorare. Sono un ‘workhorse’. In qualsiasi sport ogni squadra ha bisogno di uno così. Alla fine credo in me stesso più di quanto facciano gli altri, ed è questo che mi ha portato avanti nella mia carriera”.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
