Le contro pagelle di Marco Sanfelici. Amichevoli dall’altra parte del Mondo. CHELSEA-JUVENTUS  0 a 1

Le contro pagelle di Marco Sanfelici. Amichevoli dall’altra parte del Mondo. CHELSEA-JUVENTUS  0 a 1
Oggi alle 18:23Altre notizie
di Redazione


CHELSEA  --  JUVENTUS  0 a 1   HONG KONG 5 AGOSTO 2026

DI GREGORIO  6  Ha stretto un patto col diavolo: gioca solo i primi tempi e non gli tirano mai in porta. Così evita, almeno in amichevole, di prendere goal sul primo tiro. (PERIN  6,5  Deve affrontare il quarto d’ora di inizio ripresa, in cui il Chelsea prova a venire a capo della gara. Oddio, più che pericoli, gli inglesi confezionano mortaretti bagnati)

KALULU  6  Stavolta a destra nella sua posizione naturale. Presidia la fascia con semplicità e prova a spingere, ma senza particolari acuti (CABAL  6  Da rimarcare un anticipo con palla lunga che termina sul fondo dalla parte opposta del campo, dove per sua sfortuna trova solo David)

GATTI  6,5  Max può anche farne a meno a Napoli: serve alla Juve. Libera di giustezza su Quenda proiettato in area a contatto con Di Gregorio. Svetta di testa e spinge, spinge la palla più lontano possibile. In una squadra di calcio occorre anche la “manodopera”, oltre alla classe di alcuni. (RUGANI  6  Si limita a seguire Mudryk sul fondo, lasciandolo crossare, ché magari sarebbe meglio di no)

KELLY   6  Si sciroppa tutta la partita facendo la spola tra il centro sinistra di difesa e la sinistra di fascia. Non vacilla, anzi domina e respinge. Una sicurezza, al di là della tecnica.

CELIK  7  Finisce sulle gambe dopo 95 minuti di grande spessore. Dimostra che l’inserimento non è poi così problematico se avviene con serenità e convinzione. Lavora sulla sinistra come se ci avesse sempre giocato e non disdegna di farsi trovare nell’area avversaria non per caso, ma per offendere. Ottima prestazione.

LOCATELLI  6  Arretrato a coprire DL, impegnato a ricucire le trame una volta usciti dai 16 metri, occupato in un lavoro umile e poco appariscente, ma di importanza capitale. Ovviamente, detto per chi ce l’ha su con lui, perché segue qualche “trombone” diseducante. (OWUSU  S.V.  Una mezz’oretta di corse e rincorse, dando l’idea di essere un ragazzo interessante)

DOUGLAS LUIZ  6,5  Chiamato a coprire le folate dei Blues che vogliono fare la partita. Poco per volta emerge dal lavoro oscuro e si mette a smistare palloni per niente banali, fino ad un’apertura di 50 metri su Cambiaso, che ricorda quelle che Higuain faceva uscire dal cilindro. Questa gara gli fa prendere visione dell’altra faccia della medaglia, quella sofferta, di posizione, di corsa a rincorrere e ciò gli deve essere utile a crescere e convincersi ancor di più che la Juventus abbia bisogno di lui. (ARTHUR  S.V.  Solo per il tabellino) (KOOPMEINERS  5,5 Come disse Amatore Sciesa: “Tiremm innanz”)

MIRETTI  6,5  Qualche volta si ricorda di indossare la maglia della Juventus e scende in campo almeno con un poco di concentrazione. Buon primo tempo in fatto di dinamismo. La palla che gli serve Cambiaso da destra per la conclusione a botta sicura, lo vede arrivare con il solito immancabile attimo di ritardo. Fa parte del marchio di fabbrica, sorvoliamo. (YILDIZ  7  Tocca solo 2 palloni: il primo lo aggiusta per Zhegrova con la scritta: “Toh, mettilo all’incrocio” ed Edon esegue; il secondo lo trascina fino al corner dopo aver fatto 50 metri palla al piede. Alla prossima per altre mirabilia)

CAMBIASO  5,5  La fascia destra alta gli mancava. Ora la collezione di posizioni in campo di cui Andrea fa la collezione si arricchisce. Mette un pallone al centro per Miretti, su imbeccata sontuosa di Douglas, ma il compagno cicca la sfera. Si sbatte per pulire qualche pallone, ma non ci azzecca molto con la zona in cui opera  (ZHEGROVA  6  Realizza la rete della vittoria con un gran tiro da fuori area al “7”. Ma ciò che interessa principalmente a favore del suo utilizzo nel corso della stagione è ancora deficitario. Esempio lampante e preoccupante: scappa sulla fascia, viene affrontato da 3, diconsi 3, avversari ed invece di fermarsi e cercare una sponda, si incaponisce nel tentativo di superarli tutti e 3. Risultato: in 15 secondi il Chelsea ha 6 uomini al limite della nostra area e meno male che non sortisce alcunché, altrimenti chi lo sentirebbe il mister…)

BOGA  5,5  Abbastanza anonimo. Non vorrei che con tutti sti laterali di sinistra che possono giocare a destra e vicevensa, con l’aggiunta di Cambiaso e l’inserimento di Celik, l’ex Nizza iniziasse a capirci poco. E’ specialista delle proiezioni in area e sul fondo, ma non ne sto vedendo. Continuo ad osservare. (BREMER  6  Misteri delle sostituzioni di agosto. Una ventina di minuti per rompere il fiato. A momenti rompe anche uno di loro, con rissa inattesa, ma fa parte dell’agonismo, dicevano i “maestri” del tempo che fu)

MILIK  5,5  Fa un tiro da 35 metri, tanto per battere un colpo. Fine della puntata. (DAVID  5,5  Ha 30 minuti di autonomia e Spalletti glieli concede. Un tiro su imbeccata di Cabal, esito da dimenticare, ma era fuorigioco…) (DURMISI  S.V. Continua l’accumulo di partite da raccontare ai nipoti nelle sere d’inverno attorno ad un caminetto)

SPALLETTI  6,5  Parlapà, monsù Lucio (nèn cul ‘d la Venerìa!) la Juve a smija pì nèn ‘n rabèl. Si intravede una squadra solida, equilibrata nei vari reparti e compatta, senza buchi in campo e nelle menti dei giocatori. Direbbero i Beatles: la lunga e faticosa strada, fatta di mille “sussurri e grida” (Ingmar Bergman), percorsa dal suo arrivo ad oggi, sta dando frutti concreti. In alcuni tratti, dentro ad azioni di più che discreta fattura, si ritorna a battere le mani, come se la cosa non andasse in onda da troppo tempo e ne avessimo perso contezza. C’è un disegno comune e, chi più chi meno, tutti vi partecipano. Certo è ovviamente presto per manifestare giubili ingenui, ma qualcosa si vede e qualche altra cosa si percepisce. A proposito, quattro gare, ancora zero reti subite. Quale altra statistica, meglio di questa, può servire per annotare l’equilibrio della compagine? Ora sotto con i “cartonati”, o “prescritti”, ultimamente “archiviati”. E non mi si venga a dire che in fondo è solo un’amichevole australiana. Con “quelli là” non è mai, tanto per giocare…

Marco Edoardo SANFELICI