Pavan: "Fallimento Juve? Con l'EL sarebbe così. Qualcuno potrebbe anche pagare pesantemente"
La Juve vede sfumare l'obiettivo Champions League e parlarne nel suo editoriale su Sportitalia.com è stato Massimo Pavan: "Luciano Spalletti respinge la parola fallimento, ma l’ambiente bianconero fatica ad accettare una realtà molto diversa dalle aspettative di inizio stagione perché, per una squadra come la Juventus, chiudere il campionato fuori dalla Champions League rappresenta inevitabilmente una delusione pesantissima. E ottenere appena un punto nelle sfide contro Verona e Fiorentina viene considerato uno dei simboli più evidenti del crollo bianconero".
E ha continuato: "Nel corso della stagione, la squadra ha mostrato limiti evidenti soprattutto contro avversarie considerate inferiori sulla carta. Paradossalmente, la Juventus aveva spesso dato segnali positivi negli scontri diretti contro le big del campionato (...) Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la gestione mentale delle partite. Ogni volta che la squadra è finita in svantaggio, è sembrata perdere sicurezza, lucidità e capacità di reagire. Una fragilità psicologica che ha accompagnato la Juventus per gran parte della stagione e che ha evidenziato una mancanza di personalità all’interno del gruppo".
Ma non è tutto: "Tra le polemiche emerse nelle ultime settimane ci sono anche quelle legate agli episodi arbitrali. Nel mondo bianconero resta forte la convinzione che la Juventus sia stata penalizzata più volte durante la stagione. Dieci i punti persi per decisioni avverse e sono in tanti quelli che, contro la Fiorentina domenica, hanno visto decisioni dubbie sempre contrarie". Ma "Secondo molti tifosi, il problema non riguarda soltanto il campo, quindi i giocatori, lo staff e la società hanno le loro colpe, ma c’è qualcosa di cui non si parla. La sensazione è che la Juventus abbia perso anche quella forza istituzionale che in passato le permetteva di imporsi nel sistema calcio italiano. Dai calendari alle decisioni arbitrali, passando per la gestione generale del campionato, il club viene percepito come poco tutelato e privo di peso".
E ha concluso dicendo: "L'eventuale approdo in Europa League viene vissuto da molti non come un punto di partenza, ma come il segnale più evidente di quanto la Juventus si sia allontanata dagli standard della propria storia. Domenica 17 è stato il venerdì 13 bianconero, un incubo per tutti: giocatori, Spalletti, società e tifosi. Qualcuno potrebbe anche pagare pesantemente e, francamente, sarebbe inutile a meno che non si abbia realmente un piano di rilancio che parta dalle fondamenta. E le fondamenta non possono vedere l’Europa League come l’obiettivo che ti fa valutare come positiva una stagione".
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178


