Juve occhio ai tranelli: per la Champions servono attributi e niente calcoli
La Juve ad oggi non può e non deve fare calcoli sulla strada verso la Champions League. I bianconeri sono padroni del proprio destino, essendo terzi in classifica. Per rimanerci e non dipendere da nessuno, bisogna fare bottino pieno negli ultimi 180 minuti. Se poi qualche rivale inciampa, meglio ancora. La truppa di Spalletti affronta due squadre reduci da un campionato deludente e che non hanno nulla da chiedere, anzi no. Storicamente per Fiorentina e Torino, contro la Juve è la partita dell'anno. Tanto più in questa stagione, in cui hanno l'occasione per estrometterla dalla Coppa più prestigiosa. Per loro varrebbe come uno scudetto.
Quindi la Juve deve stare assolutamente con le antenne dritte, le trappole sono dietro l'angolo. Lo sa benissimo Spalletti, anche se nel corso della sua carriera, ha ottenuto quasi sempre la qualificazione in Champions. Questi ragazzi però non danno certezze, quando sembra abbiano fatto il salto di qualità, arriva la delusione. Soprattutto contro le piccole, sono stati lasciati per strada tanti punti. Ora però i giocatori devono dimostrare di avere gli attributi da Juve e tirarli fuori nel momento decisivo. Yildiz deve riprendere per mano la squadra dopo un periodo difficile, condizionato dal problema al ginocchio. MA il discorso è valido per tutti. Anche per chi, in queste ultime due gare, può giocarsi la permanenza.
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